"Piccolo Uovo" diventa un cartone animato grazie ad Altan

Nonostante gli attacchi di leghisti e fondamentalisti, il libro "Piccolo Uovo" è giunto alla sua quinta ristampa. Evidentemente l'odio da loro predicato non è espressione del sentimento di quei genitori che loro dicano debbano essere liberi di discriminare ma frenati nell'educazione al rispetto.
Ora le avventure dell'uovo che racconta ai bambini i mille modi in cui si possa essere famiglia diventerà un cartone animato. Lo disegnerà Altan e Lella Costa si occuperò di fare la narratrice.
L'opera è nata sette anni fa grazie all'impegno delle fondatrici della casa editrice Lo Stampatello, Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo, sposate e madri di quattro figli. Secondo i fondamentalisti, l'opera sarebbe uno strumento di «propaganda dell'idologia gender» in quanto non promuove la loro idea di famiglia fondata sul maschio che cita la Bibbia per esigere la sottomissione femminile o della donna che loro dicono serva esclusivamente a produrre bambini ed ad occuparsi di loro.
«Il libro e il cartoon si rivolgono ai bambini di scuola materna, quindi dai tre ai sei anni - piega Francesca Pardi, autrice di Piccolo Uovo- Stiamo cercando di realizzare una serie di cartoni animati simili da proporre alla Rai o a un'altra emittente televisiva italiana, questo è il progetto pilota. Negli altri episodi non si tratta solo il tema delle famiglie composte da genitori dello stesso sesso. In un'altra puntata, ad esempio, si parla di disabilità. Ed esiste anche una versione di Piccolo Uovo con il testo in simboli per bambini che hanno difficoltà nella lettura».


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