Provita contro Alessia Marcuzzi e Nadia Toffa: «Diffondono il gender»



Chi vede una donna che bacia un'altra donna diventa gay o, peggio ancora, rischia di diventare tollerante. È quanto sostiene l'organizzazione forzanovista Provita Onlus, da anni impegnati nella promozione dell'odio omofobico e nella difesa del sessimo. L'ultima sparata che hanno pensato di affidare ai social network è una patetica critica ad una fotografia che mostra un bacio tra Alessia Marcuzzi e Nadia Toffa, da loro accusate di contribuire alla «diffusione del gender diktat».
Se è buffo che si possa sostenere che il rispetto creerebbe la diffusione di un qualcosa di imprecisato a cui alludono attraverso neologismo coniati dal neofascismo, tanto basta a mostrarci la pochezza di quei personaggi che vanno in giro a sbraitare istericamente che loro pretendono venga riconosciuto un valore giuridico ai loro coiti.



Pare dunque che alll'organizzazione guidata da Toni Brandi non vadano più bene neppure gli etero, contestando chiunque non risulti conformato alla loro ideologia del disprezzo. Eppure è per la scrittura di messaggi come questo che la Città di Verona ha stanziato finanziamenti pubblici al fondamentalismo organizzato, di fatto costringendo i propri cittadini ad esserne complici.

Il delirio prosegue tra i commenti, dove l'organizzazione di Toni Brandi si premura di legittimare l'odio di chi assicura che Dio le condannerà all'inferno o che chi sostiene che la femmina che non si sottomette al maschio debba essere per forza lesbica:

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