Salerno, vandalizzata la sede di Arcigay



Dalla sede non è stato rubato nulla, quasi a voler sottolineare come sia stato l'odio la matrice del raid vandalico con cui ignoti hanno devastato la sede della sede di Arcigay Salerno.
«Questa sera -raccontano- abbiamo trovato la nostra sede vandalizzata da ignoti che hanno tagliato la porta in ferro, distrutto la porta a vetri e vandalizzato il nostro spazio». «Non è stato rubato nulla, segno del gesto più offensivo e discriminatorio che finalizzato al furto. Nelle prossime ore denunceremo il fatto alle autorità e daremo ulteriori dettagli. Resta l’amarezza di una triste scoperta e la consapevolezza di dover ancora lottare e resistere per i diritti e le tutele di tutte e tutti. La nostra città non è più immune da questi fatti, semmai lo sia stata».
Gli attivisti si sono già messi all'opera per ripulire la sede e cancellare i danni, intenzionati a non piegarsi alla violenza omofoba.

Laura Boldrini, che nel pomeriggio ha visitato la struttura, ha dichiarato: «Non lasciatevi intimidire da chi vuole cancellare i diritti che abbiamo conquistato -scrive sui social Laura Boldrini- Con questo governo si respira un’aria pesante, c’è un clima oscurantista nel Paese. Ma non indietreggeremo di un millimetro!». «Il ministro della Famiglia, al singolare, dice che non esistono altre famiglie se non quella tra uomo e donna. Dunque, nega anche le unioni civili, legge che noi abbiamo approvato nella scorsa legislatura. Verso le donne c'è ugualmente questo atteggiamento di rimettere in discussione le conquiste delle donne, il disegno di legge Pillon è un disegno di legge oscurantista che impone la mediazione anche quando c'è la violenza domestica contro la donna, e questo è vietato dalla convenzione di Istanbul che abbiamo ratificato nella scorsa legislatura. Si rimette in discussione il diritto della donna di interrompere la gravidanza. Quando c'è un vento di restaurazione e le lancette dell'orologio vengono rimandate indietro, tutto questo avviene sempre sulla pelle delle donne e sulle conquiste civili. Io sono molto preoccupata e penso che sia giusto fare delle battaglie di rivendicazione di questi diritti perché sicuramente non vogliamo ritornare ai tempi in cui le ragazze dovevano morire per un aborto clandestino o ai tempi in cui la violenza domestica era considerata normale o le persone omosessuali venivano messe al bando. Tutti gli italiani e le italiane democratici devono adoperarsi affinché questo non avvenga mai più nel nostro Paese».
Vicinanza è stata espressa anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: «Salerno è città democratica e rispettosa dei diritti civili. L'isolato, ma non per questo meno preoccupante, episodio, non fermerà l'impegno condiviso per l'affermazione dei valori della dignità personale e sociale. Il Comune di Salerno farà, d'intesa con Arcigay, tutto quanto utile per il ripristino immediato della sede garantendo la riprese delle importanti attività culturali, civili, sociali che vi si svolgono al servizio della nostra comunità».

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