Salvini si presenta con l'uniforme al suo comizio elettorale, quasi come se la polizia fosse della Lega



«Qui c’è da mandare a casa il Pd», ha detto. Ma non è chiaro se a dirlo sia stato il ministro Salvini, il leader della lega Salvini o la Polizia di Stato di Salvini. Già, perché sul palco del comizio elettorale della Lega, in vista delle elezioni regionali che si terranno in Abruzzo il prossimo 10 febbraio, c'era un leghista travestito da poliziotto che tentava di veicolare tre pericolose menzogne: la polizia è cosa mia, la polizia è della Lega, la polizia vuole che votiate me.
Ancora una volta, è in sfregio alle istituzioni che Salvini cerca di usare le forze dell'ordine per il suo guadagno personale. Come se la polizia fosse schierata per un partito o per un altro, come se non fosse un organo super partes che ha il compito di tutelare la sicurezza di tutti i cittadini.
E se a creare polemiche è stato un Salvini che indossava divise durante gli incontri istituzionali, vergognoso è come ora la indossi pure durante i suoi comizi personali. È come un bambino che fa apposta a fare ciò che infastidisce gli altri, bullizzando i cittadini e ribadendo che lui si sente legittimato a fare tutto ciò che gli pare nel totale disinteresse delle regole. Manco si credesse il nuovo duce.
Se la polizia è cosa sua, significa che i suoi amichetti di CasaPound dovranno votarlo se vorranno continuare a dormire tra due guanciali mentre occupano abusivamente dei palazzi pubblici, così Salvini dirà alla «sua» polizia di lasciarli stare e di prendersela solo contro i più deboli. Se la polizia è cosa sua, il cittadino dovrà temere che il ministro possa chiudere i commissariati se loro non obbediranno ai suoi ordini in termini di voto, persino quando la retorica leghista insiste nel dire che il voto vada dato contro qualcuno e mai per qualcosa. Salvini non promette nulla, chiede di cacciate chi lo ha preceduto sulla base degli insulti e del disprezzo che lui ha seminato. Null'altro, lui mira esclusivamente a cercare un tornaconto dal suo sistematico vandalismo del tessuto sociale. E lo fa in uniforme, travestito da poliziotto.
E la polizia di Stato non ha nulla da dire su un politico che utilizza la loro divisa in un comizio elettorale? Ritiene lecita la strumentalizzazione politica del suo ruolo?
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