Chiomonte, la polizia di Salvini picchia i manifestanti


Nonostante la immagini di presunti «bagni di folla» che Matteo Salvini fa diffondere a quel suo l'ufficio di auto-propaganda elettorale pagato con denaro pubblico, a Chiomonte il ministro si è nascosto dietro a decine di agenti di polizia in tenuta antisommossa. Ma quel che è più grave è come gli agenti abbiano avviato una carica, del tutto immotivata e non necessaria, contro i manifestanti. Le immagini mostrano persino un agente che ha sferrato un calcio a freddo nelle parti intime di un manifestante inerme.
Ed inermi e disarmati erano anche tutti quegli italiani che sono stati presi a manganellate sotto gli occhi indifferenti di quel ministro che ama travestirsi da poliziotto per far passare il messaggio che la polizia sia cosa sua, manco già fossimo in dittatura. Ma a giudicare dalle immagini, sembra che sia già iniziata la repressione violenta dei più basilari diritti dei cittadini, ad iniziare da quello di opinione e pensiero.
Fazio va cacciato, Ruotolo va privato dalla scorta, la Boldrini deve essere resa vittima di bullismo sessista e i cittadini vanno manganellati se in disaccordo con l'interesse personale dell'autoproclamato "comandante" Salvini.

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