Calolziocorte. La Lega vieta ai migranti di potersi avvicinare a scuole e oratori



Il sindaco leghista di Calolziocorte (LC) appare tutto tronfio nell'annunciare che ha comprato degli evidenziatori colorati con cui segnare alcune aree della piantina della città: le zone rosse saranno vietate ai cittadini di origine non padana, quelle blu potranno essere attraversate solo disponendo di un nulla osta da richiedere al sindaco.
Ed è forse con l'intento di creare inutili paure che possano alimentare il razzismo di cui si nutre il suo "capitano" che ai migranti saranno inibite le aree vicine alle scuole e alla stazione ferroviaria, mentre servirà un permesso per quelle nei pressi della biblioteca e degli oratori.
«L’obiettivo è quello di salvaguardare le zone sensibili, più o meno come già accade per le sale slot», dichiara il leghista. «Tra centri di accoglienza, scuole e stazione dovrà esserci una distanza minima di 150 metri, misurata calcolando il percorso pedonale più breve».
Se non è chiaro in che modo sarebbe utile impedire l'accoglienza dei profughi nei pressi di scuole ed oratori, l'amministrazione non si è astenuta dal solito ritornello sul fatto che loro non vedono razzismo nella loro delibera: «Nessuna discriminazione -giura il sindaco leghista Ghezzi- Viste le molteplici problematiche sociali e di sicurezza che queste strutture possono generare, vengono semplicemente individuate le zone sensibili da salvaguardare, la stazione, le scuole, gli oratori, la biblioteca. Il documento poi non è retroattivo, non vale per le realtà già presenti».
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