L'ipocrisia del "Popolo della famiglia"



Sebbene la Lega di Pillon o Fratelli d'Italia della Meloni (senza contare Forza Nuova o Casa Pound) hanno sostituito nei media il reazionarismo del Popolo della famiglia, quest'ultimo stranamente non è imploso a seguito dei pessimi risultati delle votazioni locali e intende partecipare pure alle europee. Vi risparmio il loro dselirante programma molto reganiano anni '80 (sebbene sia interessante sottolineare la lotta alla dipendenza al gioco d'azzardo voluta da Adinolfi il pokerista) ma si sono alleati, dopo averla menata per anni con il fatto che erano un "soggetto politico indipendente", con Alternativa Popolare di Alfano. Avete capito bene, si sono alleati con coloro che hanno approvato le unioni civili (sebbene in una loro versione menomata) e che hanno conseguentemente dato indirettamente vita alla loro formazione politica per contrastarle (anche se, visti tutti i partiti fondati da Adinolfi, magari avrebbe creato un partito analogo lo stesso). Se qualcuno avesse dei dubbi questa è l'ennesima prova che l'unico obbiettivo di Adinolfi è la poltrona senza badare alla coerenza (per quanto reazionaria essa sia). Emblematico come gli stessi frequentatori della pagina facebook del PDF lo accusino di essersi calato le braghe e di essersi alleato con il "traditore" Alfano che Adinolfi stesso etichettava, solo due anni fa, insieme a Maurizio Lupi come "traditori del Family Day". Ma la politica (e la poltrona) hanno un costo.

Marco S.
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