Papa Francesco: «Chi discrimina i gay non ha cuore»



In quella sua doppia personalità che lo porta ad alternare la benedizione del fondamentalismo anti-gay a parole di apertura, Papa Francesco ha ora dichiarato che chi scarta i gay, chi li discrimina, li prende in giro, li ghettizza «non ha cuore umano».
Così il Pontefice ha risposto all'attore britannico Stephen K. Amos, il quale gli ha spiegato di non sentirsi accettato dalla Chiesa in quanto gay. Sempre ricorrendo ad una dialettica purtroppo equivoca, Bergoglio ha sostenuto che quell'orientamento che il Vaticano insiste a definire come una «tendenza» non toglierebbe «la dignità come persona» e che chi «preferisce scegliere o scartare la gente per l'aggettivo omosessuale, è gente che non ha un cuore umano».
Peccato che poi Silvana De Mari dica che i suoi discorsi d'odio siano un atto d'amore verso chi viene da lei accusato di essere sbagliato. Brandi giura che quelle fantomatiche "terapie riparative" che spingono i giovani al suicidio sia un modo per «aiutare» chi non si accetta a causa sua. E in quel fiume di auto-giustificazioni in cui si crogiolano i teorico dell'omofobia organizzata, parole simili rischiano di essere facilmente strumentalizzabili.
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