Il ministro leghista Lorenzo Fontana: «Condivido le processioni di preghiera contro i gay, sono democratiche e cristiane»



Il ministro leghista Lorenzo Fontana sostiene sia «assolutamente condivisibile» che si organizzino «processioni di preghiera per la riparazione allo scandalo del Gay Pride». Dice di vedere un'espressione del cristianesimo dietro a tali blasfemie mentre fa un «in bocca al lupo» agli organizzatori, lanciandosi pure nel vittimismo di chi aggiunge: «spero che nessuno vieti manifestazioni democratiche come questa e quindi mi auguro facciate del vostro meglio perché determinati valori cristiani sono alla base della nostra identità, della nostra storia, della nostra tradizione e bisogna cercare di sostenerli».
Dopo il patrocinio al congresso anti-gay di Verona e dopo aver partecipato all'"etero pride" organizzato a Verona da Forza Nuova contro i diritti dei gay, il leghista è tornato a manifestare la sua avversione contro interi gruppi sociali. Lo ha fatto in un video realizzato per il sito integralista Radio Spada, da anni coordinatore di tutte quelle blasfeme carnavelate che stuprano il nome di Dio come mezzo di promozione dell'odio.

Ed è sul loro sito che Radio Spada definisce i pride un «atto blasfemo» prima di annunciare che intendono pregare anche contro le minigonne e contro chi lavora la domenica:

Cogliamo l'occasione per ricordare che secondo l'Atto di Riparazione annesso all'Enciclica Miserentissimus Redemptor (Pio XI, 1928) è opportuno riparare i nostri e gli altrui peccati, tra cui: “l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro [Dio] e i [S]uoi Santi […]“

Forse è contro la blasfemia di chi vuole scimmiottare l'Isis in un uso repressivo di Dio che sarebbe doveroso pregate. Chissà che il cuore immacolato di Maria Vergine, invocato a scopo propagandistico da Salvini, non possa aiutarli a pentirsi delle loro vite votate all'odio...

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