Puccetti e De Mari: «L'aborto è un sacrifico a satana»



Il tizio che si presenta dietro allo pseudonimo de "Il bene vincerà" non è solo un tale che ama stuprare i simboli religiosi come mezzo di promozione dell'odio o che va in giro a spergiurare che sia stato Dio a far vincere Salvini alle elezioni perché il suo volere sarebbe il sequestro delle navi che salvano i naufraghi nel Mediterraneo, è anche un tale che propina pseudo-scienza nel tentativo di limitare i diritti altrui in modo che il volere di Pillon spossa essere imposto con la forza alle donne. Lo fa con messaggi come questo:


Si citano due fondamentalisti come la signora Silvana De Mari e Renzo Piuccetti per tentare di sfruttare il bigottismo e la credulità religiosa contro l'interruzione volontaria di gravidanza. E se non bastasse l'aver scomodato inutilmente Satana per mera propaganda, da vomito è come l'articolo linkato venga firmato a nome di Regina Mundi (ossia della madonna, anche qui in un abuso della religione che parrebbe sconfinare nel reato di offesa al sentimento religioso).

Sempre ricorrendo ad un abuso della religione, scrivono:

E’ orrendo l’aborto. E’ qualcosa di incredibilmente iniquo, immorale e diabolico. In Cielo capiremo quanto male è stato fatto -“messo in circolo”- con i Parlamenti di moltissime nazioni che hanno reso legale un siffatto crimine, un orrendo crimine che è il “perfetto” sacrificio offerto a satana: immolargli i corpi di esserini indifesi ed innocenti nella pancia della loro mamma. Solo il diavolo -ed i suoi servi- possono godere di tale orrore. Che comunisti e femministi -inclusi non pochi cattolici e Consacrati- ritengono un progresso ed il segno della definitiva emancipazione della donna.

Si passa così a propinare uno dei video in cui la signora Silvana De Mari si mette a sbraitare che lei è medico  e che alcune pruriginose descrizioni debbano essere ritenute un motivo sufficiente a vietare la libertà di scelta delle donne. Se in un linguaggio medico anche un punto nero potrebbe generare orrore, vergognoso è come il sito introduca il suo video di disinformazione ricorrendo a quelle contrapposizioni che paiono essere diventare l'ossessione di questa gente: loro non motivano, contrappongono e defecano odio.

Ed ecco invece cosa dice una donna, molto più saggia, riguardo l’aborto e, nello specifico, l’aborto praticato col BESTIALE metodo cosiddetto “a nascita parziale”

E dopo aver cercato di suscitare disgusto, il loro sessino emerge quando la signora Silvana De Mari viene presentata come «un uomo» in virtù di come il fondamentalismo creda che il maschile sia una forma di rispetto:

Ora ecco le parole di un uomo -un medico, come Silvana De Mari, che ritorna sulla orrenda pratica dell’aborto “a nascita parziale”. E’ dura ascoltare certe cose ma è necessario che si sappia di cosa si parla quando ci si riferisce all’abominevole delitto chiamato aborto. 

Si passa così alla trascurabile opinione del «dottor Renzo Puccetti», il quale si lamenta che una madre non venga uccisa per mettere al mondo il bambino in caso di problema per la salute. Dice il signor Puccetti:

Ok, voglio essere molto chiaro. La legge approvata dalla maggioranza democratica nello stato di New York e controfirmata dal governatore nominalmente cattolico Andrew Cuomo, sancisce la possibilità di abortire, per tutelare la salute della madre, anche nel terzo trimestre di gravidanza. Nel terzo trimestre l’aborto si può fare in soli due modi:
1) Dilation &and Evacuation: il corpo del bambino viene fatto a pezzi nell’utero e questi vengono poi singolarmente estratti
2) Partial Birth Abortion: il bambino viene rivoltato per farlo presentare in posizione podalica, si estrae il bambino in tale posizione, avendo l’accortezza di non fare uscire la testa dal canale del parto (perché questo legalmente farebbe del feto un neonato non più sopprimibile), viene praticata un’incisione alla base occipitale e con la punta delle forbici viene sfondata la scatola cranica. A quel punto una cannula aspira il cervello determinando il collassamento del volume cranico. Solo allora il bambino è estratto. (vedere le immagini in basso)

Il tentativo di suscitare orrore attraverso dettagli rivisitati per sembrare terribili è il loro mezzo di propaganda, nella quale si precisa solo per inciso che l'alternativa è decidere di uccidere la madre.
Ed ancor più grave è come il signor Puccetti lanci patetiche accuse contro i medici, spergiurando che:

Ora questa legge dimostra un fatto: poiché non esiste una sola condizione medica della madre che non possa essere gestita col parto del bambino e la sua sopravvivenza mediante l’assistenza neonatologica, è evidente che per gli abortisti il vero interesse non è la salute della madre, ma assicurarsi che il bambino muoia.

Ma dato che gli estremisti non dicono mai nulla se non c'è dietro un obiettivo politico, in questo caso Pucetti non esita a spiegare come la sua dialettica servi ad attaccare la Chiesa:

Due considerazioni finali: aspetto che il governatore Cuomo riceva il provvedimento di scomunica esteso ad ogni singolo parlamentare cattolico che abbia votato per questa legge da parte del suo vescovo, il cardinale Dolan. Meno di questo, costituirebbe un’ulteriore scandalosa abnegazione della Chiesa attuale dal suo dovere di confermare la verità è difendere la giustizia. Una legge che chiaramente sancisce la libertà di assassinio è un crimine contro l’umanita di un potere che a barbarie non ha niente da invidiare al regime nazista. Rivendico il diritto di denunciare la disumana malvagità con immagini dello stesso tenore di quelle usate per mostrare la stessa malvagità attuata nei campi di sterminio.

E se paragonare l'interruzione di gravidanza ai campi di sterminio nazisti è un classico per quelli che vogliono imporre con la forza le loro ideologie in un atteggiamento che ricorda molto il nazismo, il timore è che Salvini sarà sempre più spazio a questa gente in un progressivo attacco alle libertà personali. E sotto attacco non ci sarà solo la libertà in sé, ma persino l'imposizione delle sentenze di morte emerse da personaggi che vogliono decidere loro che la madre debba morire.

Dall'articolo emergono vari dati preoccupanti. Innanzi tutto, temi seri vengono ridotti ad una propaganda populistica che conia terminologie che servono a suscitare orrore e paure. E non meno grave è come le rivendicazioni di questa gente non riguardino mai loro stessi ma la volontà di imporre le loro scelte agli altri:   loro non basta poter sposare chi vogliono, pretendono diventare i matrimoni dei gay. A loro non basta poter decidere di dare la vita per i loro figli, esigono che la volontà sia imposta alle donne attraverso la loro scelta di sacrificarle per il bambino. E non c'è mai un momento in cui affrontano i temi reali, come il comprendere se sia giusto che una donna stuprata debba essere obbligata a crescere il figlio del loro stupratore: loro si fermano all'apparenza, mentre magari chiedono che quei bambini che hanno genitori a loro sgraditi siano resi orfani dato che a loro interessa controllare la gente, non pensare alla vita.
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