Il fondamentalismo anti-gay torna a molestare il minorenne brasiliano: «È posseduto»



La depravazione di certi fondamentalisti pare non aver fine. Dopo aver ringraziato Dio per la grandine che ha ucciso un uomo nel Torinese, il leader di una setta pentecostale che vende fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità è riuscito a mostrare di quali bestialità siano capaci certi sedicenti "cristiani".
Forse vi ricorderete dell'orfano brasiliano che nel 2015 fu vittima di atroci violenze da parte die fondamentalisti religiosi perché ritenuto "colpevole" di essersi concesso qualche minuti di divertimento al Pride di San Paolo: venne calunniato e diffamato da gran parte dei fondamentalisti del fondamentalismo organizzato mentre Casa Pound lo stuprò per sostenere che è i gay fossero dei «pedofili».

A quattro anni di distanza, il signor Alessio Lizzio (leader della setta) è tornato a pubblicare la foto di quel minorenne per defecare il tutto il suo odio. Il tutto raccontando che si sarebbe trattato di un bambino canadese quasi a voler sottolineare come lui non si faccia problemi a dare testimonianza e giurare il falso:


Dichiaratamente fan della pregiudicata Silvana De mari, il signor Alessio pare intenzionato a lanciati in fasi da denuncia penale, sempre sostenendo che basterebbe citare la Bibbia per poter essere assolti da qualunque accusa. Peccato che la Bibbia giustifichi anche omicidi e stupri e che, fortunatamente, gli assassini e gli stupratori non vengono assolti nei tribunali anche se citano dei versetti decontestualizzati. fatto sta che il fondamentalista scrive:





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