Padova. Genitori rapiscono il figlio gay per "curarlo" dalla sua omosessualità



Il Gazzettino ci racconta l'ennesima storia di violenza omofoba. La vittima è un ragazzo gay di soli vent'anni che è stato picchiato e sequestrato dai suoi stessi genitori.
Insieme alla famiglia, il giovane si si era trasferito dalla Bulgaria alle terre leghiste dell’alta padovana una decina di anni fa. Poi, crescendo, dsi era iscritto all'Università di Padova ed era andato a vivere con altri studenti. Qui si era innamorato di un suo coinquilino.
Non appena la sua famiglia l'ha scoperto, lo hanno rapito. A forza lo hanno trascinato su un'auto dicendo di volerlo riportare in Bulgaria al fine di "curarlo" dalla sua omosessualità. Era il 2016 e il rapimento è stato compiuto con l'auto di un complice nell'appartamento del giovane. I genitori hanno minacciato di morte il figlio e lo hanno portatoi via a peso tra le urle. hanno anche aggredito il compagno che era intervenuto per difenderlo, il tutto davanti a decine di testimoni.
Quando la polizia è arrivata, i rapitori erano già figgiti. A tre anni dai fatti, non si sa più nulla sulle sorti toccate al giovane. Il magistrato ha ora chiesto il rinvio a giudizio per tre persone mentre il pubblico ministero ha contestato alla coppia e al loro complice le accuse di sequestro di persona, violenza privata e lesioni. Non è chiaro se la polizia ha avuto modo di appurare quali sortis iano toccate a loro figlio.

Le fantomatiche "terapie dell'omosessualità" sono pratiche disconociute dalla sienza, che in esse indica vere e tpoprie torture psicologiche che rischiano di spingere ad atti di autolesinomo do al suicidio le loro vittime. In Italia vengono promosse da Nicola Pasqualato, Silvana De Mari, Mario Adinolfi e da alcuni sedicenti gruppi religiosi che giustificano quelle violenze in nome di Dio.
la loro teoria è che quelle violenze servano a «difendere la famiglia tradizionale», ma poi i fatti ci raccontano che il loro odio è lo stumento con cui alcune famiglie finiscono col minacciare i propri figli.


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