Mario Adinolfi invoca il carcere per Tiziano Ferro perché sposato e intenzionato a metter su famiglia



Mario Adinolfi pare fregarsene dei bambini che muoiono nel Mediterraneo, di quelli vittima di violenza o dei mariti che massacrano le loro mogli. Eppure è sostenendo che l'Italia riconoscerebbe la presunta supremazia del suo secondo matrimonio celebrato in uno squallido casinò di Las Vegas che il fondamentalista si scaglia con inaudita violenza contro Tiziano Ferro. Sbraitando ed insultando, è attraverso il suo profilo Facebook che scrive:


Spiegando che lui si dice "cristiano" per profitto dato che se ne sbatte di tutti i moniti di Gesù contro chi giudica e chi semina zizzania, il fondamentalista pare prendersela pure con chi combatte le fake news (non sarà che lui fattura con la bufala "gender" e vede minacciato il suo business?). Chiede poi il carcere per chi osa voler avere figli, incurante di come il marito di Ferro (sposato negli Usa e quindi con nozze equivalenti alle sue) può accedere a ciò che negli Stati Uniti d'America è permesso dalla legge. Il fatto che lui voglia che i bambini italiani siano danneggiati e perseguirati nel suo nome non ha rilevanza, anche se forse potremmo domandarci quanti bambini vorrebbero essere il prodotto dei suoi cooti o quanti preferirebbero essere figli di Tiziano Ferro. Ma forse il buonsenso non concorrerebbe alla sua vile e spregevole propaganda d'odio.
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