Tosatti cita i naufraghi e i bambini di Bibbiano per chiedere che si impedisca il contrasto all'odio omofobico



Il vaticanista Marco Tosatti ama cercare di strumentalizzare i fatti di cronaca per fomentare odio contro interi gruppi sociali. Dopo i suoi ripetuti tentativi di accomunare l'omosessualità alla pedofilia, il vaticanista ha pensato di sfruttare i bambini di Bibbiano per sostenere che si debba impedire una legge che protegga i minori dalle discriminazioni e dal bullismo omofobico.

In un lungo articolo intitolato "Angeli e demoni e il progetto di legge liberticida dell’emilia. Quali collegamenti?", il vaticanista esordisce con il solito complottismo che tanto piace ai populisti:

Scrive Radio Spada: “Fino a qualche giorno fa esisteva – come per la vicenda “Diavoli della bassa modenese”, che ancora è al suo posto – un’apposita pagina di Wikipedia dedicata all’inchiesta “Angeli e Demoni” (Val d’Enza). Nel testo si citavano, tra gli altri, anche alcuni articoli di Radio Spada.Bene, noi non siamo più in grado di trovarla. Si badi: non sono state eliminate le parti inerenti gli aspetti più discussi e scottanti ma l’intera voce, al punto che non risulta nemmeno dalle ricerche.Tutto ciò che si trova ora è una schermata sostanzialmente vuota. La prova che la pagina è esistita è che nella sezione admin del nostro sito erano notificati accessi proprio da lì. Che è successo? Non sarebbe il caso che tornasse al suo posto?”.

Wikipedia è un'enciclopedia, quindi non può riportare fatti che non siano stati accertati. Se i fondamentalisti di Radio Spada l'hanno vandalizzata nel tentativo di creare disinformazione sulla base di illazioni estranee ad indagini o a sentenze, non si può certo parlare di "censura" se qualcuno ha salvaguardato l'enciclopedia da chi intendeva usarla per scopi propagandistici.

Poi, sempre inveendo contro il Pd in quell'uso della cronaca come strumento di denigrazione degli avversari politici a meno che non si tratti di un leghista che ha rubato 49milioni di euro agli italiani, il fondamentalista passa a proporre una surreale propaganda a firma dell'organizzazione omofoba CitizienGo:

La Fondazione CitizenGO Italia, tra le promotrici del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, chiede al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini di chiarire i rapporti tra alcuni dei principali sostenitori del Ddl Omotransnegatività, su cui il Consiglio Regionale tornerà a discutere domani 9 luglio, e alcuni tra i principali indagati nello scandalo affidi in provincia di Reggio Emilia.
Su Facebook è infatti presente un post (allegato) datato 8 giugno in cui Fadia Bassmaji, attivista LGBT indagata nello scandalo affidi con la compagna Daniela Bedogni, sponsorizza l’evento Affido e adozioni nel mondo LGBTsvolto nella sede Arcigay Il Cassero di Bologna lo scorso 13 giugno.
Il post è commentato con un grande cuore arcobaleno non solo da Federica Anghinolfi, responsabile dei servizi sociali in Val d’Enza, anch’essa attivista LGBT ed ex compagna della Bassmaji, ma anche da Roberta Mori, Presidente dalla Commissione Parità e Diritti della Regione, ‘madrina’ del Ddl Omotransnegatività e nominata con decreto da Bonaccini referente regionale per la Rete Ready delle amministrazioni LGBT.
Com’è noto, fu proprio la Commissione della Mori ad ascoltare e lodare la relazione della Anghinolfi sul lavoro dei servizi sociali in Val d’Enza nel 2015.
C’è di più. Nel suo post, la Bassmaji cita anche Margherita Graglia, responsabile del Tavolo inter-istituzionale contro l’omotransnegatività istituito dal Comune di Reggio Emilia con un provvedimento divenuto l’esplicita base politica del disegno di legge regionale in discussione.
La Fondazione CitizenGO ritiene che ci siano elementi a sufficienza pe porre una questione politica di primaria rilevanza: che rapporti ci sono tra alcuni dei principali sostenitori del Ddl Omotransnegatività e i alcuni tra i principali indagati nello scandalo affidi ‘Angeli e Demoni’ in Val d’Enza?
E ancora: Fadia Bassmaji e Daniela Bedogni sono socie del movimento Famiglie Arcobaleno, sostenitore del Ddl Omotransnegatività? Le Famiglie Arcobaleno hanno ritenuto di doversi esprimere in qualche modo sullo scandalo Angeli e Demoni, per quanto concerne il ruolo di attivisti LGBT riferibili (secondo numerosi elementi presenti sui social network) alla loro realtà?

Siamo davanti a chi sostiene che si debba accusare qualcuno per aver commentato un post che è stato commentato da altri, si sostiene che i soci di un'associazione debbano rispondere di tutto ciò che viene compiuto da ogni singolo iscritto e siamo persino davanti ad accuse contro chi è stato citato da altri. Insomma, siamo davanti ad una patetica macchina del fango di cui Tosatti si fa promotore.

Si passa così alla disinformazione, con il vaticanista che inizia a raccontare la legge contro l'omofobia attraverso teorie che parrebbero sconfinare nella diffamazione. Ai suoi proseliti dice:

Questo ci porta alla seconda notizia: e cioè il fatto che il Consiglio Regionale Emilia Romagna, a dispetto di un’opposizione sempre più forte, vuole discutere un progetto di legge liberticida. Perché questa fretta? Azzardiamo l’ipotesi che dal momento che a novembre ci sono le elezioni regionali, la paura di un ribaltone storico spinga a cercare di forzare i tempi. Su Avvenire – Nostro Tempo (Modena) del 7 luglio 2019, a firma di Giuseppe Grana, leggiamo: “L’Emilia Romagna sta per approvare una legge regionale tesa sia a vietare la libertà di opinione in materia di omosessualità / transessualità sia ad indottrinare gli studenti al credo gender.

Il progetto di legge di iniziativa del Consiglio comunale di Bologna è intitolato: “Contro l’omotransnegatività e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”: una norma

  • che parla di violenza verbale e psicologica in modo generico,
  • che prevede privilegi nel lavoro per le persone Lgbt,
  • che intende vigilare sulle notizie diffuse dai media e indottrinare gli studenti a favore del mondo Lgbt;
  • una stretta alla libertà di espressione in cui la discriminazione si realizza anche prima che il fatto si compia,
  • una norma in cui i trans hanno diritti speciali.

Il vaticanista non pare avere l'onestà intellettuale di citare la legge, preferendo raccontarla attraverso le sue rivisitazioni ideologiche. Il tutto basandosi sul suo sostenere che l'odio sarebbe una forma di «espressione» da tutelare, che contrastare la discriminazione significherebbe dare «privilegi» ai discriminato o che i bambini non debbano essere educati al rispetto dato che lui non ha problemi con chi si macchia di bullismo omofobico.

L'articolo passa a sostenere che la protezione delle minoranze sarebbe «incostituzionale» e si nega che in Italia esista l'omofobia. La teoria attribuita ad un avvocato di nome Paolo Bontempi è che «l’Italia si colloca tra le dieci nazioni più gay friendly del mondo» o che «lo stesso UNAR ha attestato che non risultano casi accertati di discriminazione per l’accesso all'alloggio, nel lavoro pubblico e in quello privato». Il tutto per concludere che «da tali dati si evince subito la mancanza di un’esigenza reale e concreta della collettività per una legge a tutela delle sole discriminazioni (anche potenziali o recepite come tali) derivanti dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Le leggi vanno emanate solo quando è necessario soddisfare e recepire reali esigenze della intera collettività e non di singoli interessi settoriali».

Davanti alla frase «un simile progetto di legge non deve essere approvato!», Tosatti incalza:

E su questo punto non credo che non si possa essere che d’accordo. Ma ci dobbiamo chiedere perché i vescovi della Regione, alcuni dei quali sono così loquaci nell’esaltare comportamenti illegali quando si tratta di business dei migranti tacciono. Eppure persone come mons.Matteo Zuppi, così presente nelle vetrine politiche, dovrebbe esprimersi in un campo che tocca le libertà fondamentali – opinione, espressione, religione – del suo gregge. E chiedere ai politici cattolici una presa di posizione netta.

Insomma, ben venga chi vuole lasciare morire i naufraghi, l'importante è impedire che migliaia di adolescenti possano essere protetti da una discriminazione che lui nega esista, con tanto di appelli ai vescovi perché contribuiscano a chi vuole far del male ai bambini pur di d"difendere" il suo odio contro di loro.

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