Carola Rackete ha denunciato Matteo Salvini per "istigazione a delinquere"



Carola Rackete ha querelato Matteo Salvini attraverso un documento di 14 pagine che è stato depositato alla Procura della Repubblica di Roma. La denuncia, corredata da numerosi riferimento a video e dichiarazioni del leghista, evidenziano come il ministro l'abbia definita "criminale tedesca", "comandante fuorilegge", "ricca e viziata comunista tedesca", "mercenaria", "delinquente" e "comandante criminale".
Salvini viene poi accusato di "istigazione a delinquere" in quanto nelle sue parole "risultano veicolati sentimenti viscerali di odio, denigrazione, delegittimazione e persino di vera e propria de-umanizzazione". La Rackete sostiene che "le frasi diffamatorie di Matteo Salvini, in questo senso, sono strumento di un messaggio di odio concretamente idoneo a provocare da un lato la commissione di nuovi delitti di diffamazione ai miei danni e dall'altro di espormi tal pericolo di aggressioni all'incolumità fisica".
Secondo l'avvocato della giovane, non dovrebbe essere prevista alcuna immunità dato che Salvini "non agisce nella sua funzione di ministro, quindi non c'è bisogno di alcuna autorizzazione a procedere. Lui agisce come Matteo Salvini: si fa scudo della qualità che riveste e del potere che ha, anche comunicativo. Ma non agisce mica come ministro".

Intanto è invocando il "legittimo impedimento" che il leghista sta cercando di non presentarsi al processo che lo vede imputato per vilipendio alla magistratura, così come i suoi uomini stanno cercando di impedire debba rendere conto in Senato dei finanziamenti neri che avrebbe ricevuto da Mosca per svendere l'Italia a Putin.
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