Un flop anche il "rosario riparatore" organizzato a Milano dall'integralismo organizzato



L'impressione è che le blasfeme "preghiere" anti-gay organizzate dal fondamentalismo cattolico abbiano uno scopo puramente propagandistico dato che la partecipazione riscontrata è una continua figuraccia.
Qui sopra si può vedere la differenza tra il popolo festoso che sabato 29 giugno ha riempito Corso Buones Aires paragonato a quei quattro omofobi aderenti al fantomatico collettivo "B.V. Maria Regina della Famiglia" che domenica 30 giugno hanno brandito rosari e madonnine contro i gay e contro le loro famiglie.

Ma se Salvini può invocare il nome della Madonna per chiedere l'arresto di una donna che ha salvato 42 vite umane, il fondamentalismo sa bene che basterà veicolare l'idea che i gay siano contro Dio per rendere accettabile ogni più perversa forma di discriminazione. Probabilmente è per questo che cercano spazi sui giornali con le loro blasfeme carnevalate o il motivo per cui i leghisti ripetono a pappagallo che i gay bestemmierebbero Dio anche se non portano prove tangibile alle loro false accuse. In Italia a nessuno frega più nulal della verità, a contare è solo il messaggio che si riesce a veicolare sui social network attraverso chi sceglierà una "verità" alternativa in virtù di come la si potrà usare per "giustificare" il proprio odio.
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