L’emendamento di Salvini che scaricava sui medici le responsabilità penali e civili del Coronavirus


Si contano 80 medici morti e 11.252 operatori contagiati che hanno salvato migliaia di vite salvate anche in condizioni non sicure. Eppure un emendamento presentato dalla Lega, con Matteo Salvini come primo firmatario, prevedeva di scaricare sugli operatori sanitari le responsabilità penali e civili nell'emergenza Coronavirus. L'emendamento è stato successivamente ritirato dal Carroccio dopo le denunce dei sindacati.

E mentre Fontana obbliga i lombardi ad avere una mascherina anche se non c'erano mascherine sufficienti neppure per i medici e mentre il suo ospedale propagandistico non ha alcun medico, Salvini cerca di procacciarsi voti dicendo che lui esige chiese aperte dato che lui ha messo da parte i riti celtici ed ora gioca a fare il "cristiano" che vuole andate alla messa di Pasqua per poter starnutire in faccia alle vecchiette quasi come se per lui un voto ottenuto attraverso l'abuso del sentimento valesse più di una vita stroncata dalla sua irresponsabilità. Ed è ormai da settimane che i populisti cercano di mettere a frutto i morti mentre insultano e umiliano quei medici e quegli infermieri che risultano stremati dal contrasto alla pandemia.

Nell'emendamento di Salvini si leggeva:

(Responsabilità datori di lavoro operatori sanitari e sociosanitari) – Le condotte dei datori di lavoro di operatori sanitari e sociosanitari operanti nell’ambito o a causa dell’emergenza Covid-19, nonché le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile e da rivalsa, se giustificate dalla necessita’ di garantire, sia pure con mezzi e modalita’ non sempre conformi agli standard di sicurezza, la continuità dell’assistenza sanitaria indifferibile sia in regime ospedaliero che territoriale e domiciliare. 2. Dei danni accertati in relazione alle condotte di cui al comma 1, compresi quelli derivanti dall’insufficienza o inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, risponde civilmente il solo ente di appartenenza del soggetto operante ferme restando, in caso di dolo, le responsabilità individuali.

Lo schifo, come sempre. E lo scopo sarebbe stato quello di mettere nei guai i lavoratori per salvare il sedere ai vertici ospedalieri che hanno mal gestito l'emergenza e che, guarda caso, sono quasi tutti leghisti o di centro-destra:

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