La priorità della Lega non sono i morti, è dare la colpa a qualcun altro


Pare che alla Lega di Matteo Salvini non freghi nulla dei morti che si sarebbero potuti evitare, a loro interessa unicamente dare la colpa a qualcun altro per dire che non sarebbe stata colpa loro.
Mentre oggi Gallera si è presentato in Procura e ha ammesso candidamente che lui non era a conoscenza delle leggi alla base del suo lavoro, sui social la Lega preferisce raccontare che:


Se loro dicono che la «verità» sarebbe quella, le leggi dello stato dicono che una Regione, così come un Comune, può istituire una zona rossa per questioni sanitarie. Lo afferma l’articolo 32 della legge 883/1978, nel quale si stabilisce la possibilità per il ministero della Sanità di emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente in materia di igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria e stabilisce che il presidente della Giunta Regionale o il sidndaco hanno le stesse facoltà.
Non a caso, Bocaccini, Zaia e De Luca hanno istituito zone rosse mentre la Lombardia riapriva il pronto soccorso di Alzano Lombardo senza sanificarlo.

Non meno ipocrita è come i leghisti presentino le opinioni dei procuratori come se fossero verità rivelate, ma lo fanno solo quando a parlare è una loro amica e non quando il procuratore di Agrigento dice che Matteo Salvini è un sequestratore di esseri umani.
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