I leghisti invocano l'ingerenza del populista Trump


I leghisti di Imola Oggi rilanciano una patetica petizione a Donald Trump perché il presidente statunitense «si faccia sentire con voce grossa e perentoria in Italia». Non male per dei populisti che sostengono di essere "sovranisti" mentre invocano l'intervento di uno stato estero contro il voto popolare.
A lui chiedono un un'intervento contro il contrasto all'omofobia e per aiutare l'evasione fiscale. Richieste che nella neo-lingua populista viene espresso parlando di «arroganze perorate a nebuloso titolo scientifico contro l’infanzia e le famiglie, oltre all’abolizione di Libertà civili sempre più irrinunciabili, come ad esempio quelle sottese all’uso del contante e alle possibilità di fare e dire».
Chiedono anche che Trump impedisce misure di contenimento del Cironavirus, quasi ambissero ad avere tanti morti quanti ne ha lui o gli altri stati a trazione populista. La loro tesi è che i loro profitti economici siano antipasti alla salute pubblica contro i principi espressi dalla Costituzione italiana.

Parlando a nome del "popolo italiano" in quella loro abitudine a mettere le loro parole nelle bocche altrui, scrivono:


A rilanciare la petizione è anche quella amichetta di Zaira Bartucca che definisce i gay come «deviati» mentre dice che dovrebbero «stare alloro posto» quando lei li insulta:


La pretesa appare simile a quella avanzata dal co-direttore del sito di propaganda di Zaira Bartucca, ma lui pensò bene di sostenere che i gay che non rinunciano ai propri diritti dovessero essere uccisi. Nel mentre, lei pubblica articoletti volti a sostenere che i reati di matrice omofoba dovrebbero essere ritenuti "libertà di espressione".
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