La lobby di Riccardo Cascioli si schiera con l'estrema destra negazionista


La lobby integralista di Riccardo Cascioli ha deciso di schierasi dalla parte dei nagazinisti, mostrando la loro poco "cristiana" scelta di svendere la salute e il futuro degli italiani alla propaganda populista. In una surreale articolo proposto come lettera, ai propri seguaci raccontano che la manifestazione dell'estrema destra negazionista con toni tragicomici:

Quella di sabato a Roma, demonizzata dalle forze di governo e dai media, è stata una manifestazione organizzata da mamme e nonne desiderose di affermare che i figli non sono dello stato e contrapporsi all'invadenza dello stato con la scusa della salute pubblica.

La lunga lettera prosegue sostenendo che « galassia degli interventi ha spaziato da medici ad economisti, da biologi ad astrofisici, dai proponenti della scuola parentale ai “forconi”, da esponenti della New Age a sostenitori di Donald Trump». Insomma, si vuole dare falsa scientificità alle pretese egoistiche di chi dice di volersene fregare. E per non farsi mancare nulla, arrivano pure i personaggi creati dalla propaganda:

Molto applaudita la comparsa fugace di Dario Musso, il giovane che aveva creduto si potesse imbracciare un megafono per cercare di allertare i suoi concittadini, ma si è trovato bloccato in un attimo e sottoposto a TSO. Applaudito anche Giuliano Castellin, leader di Forza Nuova, di cui gran parte della piazza ignorava l’identità perché presentato solo come padre di tre figli.

Immancabile il finale tragicomico in cui quei fondamentalisti che dicono che Tump faccia molto bene a picchiare chi manifesta contro il razzismo che si inventano una fantomatica aggressione alla nonnina che voleva dire a Mattarella che i bambini vanno lasciati a genitori che abusano di loro:

La signora Maura a metà della manifestazione aveva abbandonato Piazza Bocca della Verità per andarsi a incatenare vicino al Quirinale, sperando che Sergio Mattarella sarebbe stato informato che in basso c’era una mamma semplice che chiedeva di parlare con lui. Cosa chiede? “Chiediamo l’abrogazione delle leggi Azzolina e Lorenzin, perché non ci sentiamo tranquille per niente per la condizione nella quale i nostri figli e nipoti andranno a scuola. Ci battiamo inoltre perché si metta fine alla consuetudine italiana di finanziare l’affido dei minori alle case-famiglia, generalmente costituite in coop, anziché dare gli stessi soldi alle mamme perché possano permettersi di tenere il figlio a casa.”
E’ stata portata via con la forza e le urla, facendole inutilmente male a un polso.

Insomma, la solita strumentalizzazione di Bibbiano e la solita propaganda contro il governo, condita con il solito vittimismo che tanto piace ai populisti. E pare difficile pensare che gli anti-bergogliani della lobby di Cascioli si sarebbero persi l'occasione di usare politicamente la paura dopo l'esplicito sostegno alla manifestazione espressa dal loro arcivescovo Viganò, da anni punto di riferimento del fondamentalismo organizzato.
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