I populisti che inneggiano alla mascolinità tossica


Il sito di propaganda russa Sputnik non pare disegnare il folle progetto cinese che mira ad imporre lezioni di educazione fisica aggiuntive ai bambini che vengono ritenuti troppo poco mascolini.
Parlando di «minaccia alla sopravvivenza della nazione», il sito di propaganda di Putin racconta che sarebbe per «evitare che la prossima generazione di uomini diventi troppo femminile» che «le scuole sono incoraggiate a reclutare atleti in pensione e a "sviluppare vigorosamente" alcuni sport come il calcio al fine di "coltivare la mascolinità" dei ragazzi».
Spiegano che il governo denunci che «i giovani cinesi sono diventati "deboli, timidi e sottomessi"» per «colpa in parte all'ambiente familiare dove i ragazzi sono cresciuti in modo soffocante dalle loro madri o nonne, ma sarebbe colpa anche della crescente popolarità di alcune star maschili, così che i bambini non sognano più di diventare "eroi dell'esercito"».

Tra i commenti dei populisti italiani che si abbeverano alla fonte di Putin, leggiamo:
  • I culatoni opulenti occidentali vanno in tutt'altra direzione
  • C'è da dire che anche non facessero nulla farebbero meglio dell'occidente che spende soldi per andare indietro.
  • INECCEPIBILE decisione del governo Cinese!
  • Boh, a me sembra che le giovani generazioni anche da noi siano costituite da smidollati senza testosterone, rincoglioniti da internet e videogiochi e troppo coccolati dalle famiglie.
  • Giustissimo: si spera di rivedere quanto prima nobili istituzioni come la Hitler-Jugend e I'Opera Nazionale Balilla, che altro non erano che l'esaltazione del glorioso "metodo spartano" di crescita dei giovanni dai 10 anni in su.
  • Sono importanti anche gli esploratori, anche se più 'grezzi". Nella ex Jugoslavia i bambini entravano in questo "corpo". Venivano abituati a vivere con poco, a muoversi nel bosco, a resistere alla fame, alla sete. Niente cellulari. In bosco dovevano imparare a muoversi, montare tende e mimetizzarle. Far da mangiare. Riconoscere ed usare la bussola. Naturalmente giocare.
  • nikita, fantastico. Mi ricordo quando alle elementari che frequentavo a Trieste negli anni 60, il Maestro Pelikan, un austro-ungarico dal fisico asciutto e con un monocolo nero, portava la nostra classe a fare delle marce "vigorose" sul Carso per temprarci. Un giorno, che incombeva una bufera di neve, mia madre preoccupatissima disse al maestro che indossavo le scarpe da ginnastica e non gli scarponcini da montagna. E lui, con accento tedesco: meglio signora, più sacrificio, più carattere. Per me, un
  • Austroungarico......un mito. Quando parli del stupendo IR esercito, significa dedizione, lealtà, forza. Trieste infatti fu occupata e non liberata. E rimasero persone come Pelikan a portare avanti quel mondo, che nonostante tutto, vive nel cuore di moltissime persone.
Poi votano il frequentatore del Papeete che non ha mai lavorato un solo giorno nella sua vita e che preferiva i centri sociali allo studio, eccitati da come il ricco esponente dell'élite padana in vescica contro i loro figli e promette trattamenti da bestie contro i migranti.
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