Bastoni contro Fedez: «Mia frase decontestualizzata. Le aberrazioni della natura è chi va al Pride»


Anziché provare vergogna, il consigliere regionale lombardo Massimiliano Bastoni (Lega) ha attaccato Fedez sostenendo che il rapper avrebbe decontestualizzato le sue frasi contro i gay, da lui definiti "aberrazioni della natura".
Dice il leghista: «Fedez ha estrapolato una frase di un comunicato molto più lungo e non è entrato nel merito. Io non ho mai parlato di omosessuali in generale come di aberrazioni della natura, ma mi stavo riferendo, ad alcuni personaggi in particolare che partecipavano al Gay Pride, una manifestazione un po' pagliaccesca che non ha alcun legame coi diritti».
Ovviamente è una teoria del tutto sua il fatto che i Pride, organizzati in tutto il mondo per rivendicare i diritti, non servirebbero a quello perché lui dice sarebbero "una carnevalata" al contrario dei raduni leghisti in cui la loro gente di veste con corna e pelli animali per inneggiare a Salvini.

Riguardo alla citazione, era il 2015 quando Bastoni e Lepore commentarono un Pride scrivendo:

Domani la nostra città sarà per l'ennesima volta un deprimente palcoscenico di qualche migliaio di frustrati, vittime di aberrazioni della natura. Parallelamente all'apoteosi del volgare e del vanesio, caratterizzata dalle solite ostentazioni di glutei e seni nudi sarà incontrovertibilmente esternato il disturbo dissociativo di cui è affetta la giunta Pisapia che, da un lato, fa crociate contro la pubblicità sessista e, dall'altro, patrocina manifestazioni degradanti, ripugnanti e lesive della dignità dell'essere umano. A tribadi e gay diciamo che i diritti civili si rivendicano con misura e serietà, non con parate indecorose e con atteggiamenti scatologici. La pochade di domani avrà l'effetto di suscitare solamente disgusto o, come già ebbe modo di affermare papa Francesco nel settembre del 2013, cristiana commiserazione.

Insomma, un discorso indecente che la Lega ha pure il coraggio di difendere. Anzi, il consigliere fa pure il bulletto strnazzando istericamente: «La prima cosa che mi viene da dire a Fedez è che in occasione del primo maggio avrebbe dovuto parlare di lavoro e non del Ddl Zan che non è una priorità per il nostro Paese, penso che ai lavoratori interessi tutto tranne quello».
Insomma, il leghista vuole dire agli altri che cosa possa, senza spiegarci quanti aiuti ai lavoratori si sarebbero potuti dare con quei 49 milioni che loro hanno rubato ai cittadini.

Poi Bastoni si è anche fatto fotografare pure con la scritta 'no ddl Zan' sulla mano dicenfo che «quella è una legge bavaglio e io sono a favore della libertà di espressione».
Piu che libertà di espressione, pare una improbabile libertà di insulto dato ciò che scrive e il bullismo di cui si vanta.
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