Platinette a Famiglia Cristiana: «Ddl Zan è legge liberticida, da Germania dell’Est»


Continua senza sosta il tour di promozione omofoba intrapreso da Mauro Coruzzi. Questa volta il populista se n'è andato da Famiglia Cristiana a fare la morale sui figli altrui dall'altro del suo proporsi come quelle che fece abortire la ragazza che ingravidò in giovane età. Evidentemente la storia della pagliuzza e della trave nell'occhio non gli è molto chiara..

Platinette esordisce dicendo che ddl Zan non gli piace «per niente» perché, in qualità di gay di estrema destra, «non mi piace l’arroganza con la quale si tenta di imporre a tutti ciò che è ovvio e che tutte le persone ragionevoli e razionali sanno, cioè che non devono esserci discriminazioni o aggressioni di nessun tipo sulla base dell’orientamento sessuale».
Quindi, dato che è ovvio che stuprare un minorenne non sia bene, lui si dirà contrario anche alle leggi che impongono ai preti pedofili di non stuprare ragazzine nel confessionale? Dirà che è ingiusto imporre ai preti pedofili il dovere di non delinquere?

Citando a pappagallo i peggiori slogan del populismo organizzato, inizia a dire: «La legge non risolve questi problemi perché tutte le norme possono punire ma non educare. Per le aggressioni esiste già il codice penale mentre se vogliamo considerare offensivo e persino reato l’utilizzo di un linguaggio anche dissacratorio o imporre come diktat ad esempio la dicitura ‘genitore 1’ o ‘genitore 2’, ecco tutto questo mi fa paura. Sono leggi liberticide, da Germania dell’Est».
Immaginiamo che lui vorrebbe quella cultura che la Lega contrasta dicendo che sarebbe inammissibile prevedere l'educazione al rispetto nelle scuole, eppure pappagallo le bufale Salvini su "genitore 1 e genitore 2" al posto di parlare delle vere proposte che prevedono un reintegro di quella dicitura "genitori o chi ne fa le veci" che esiste sin dai tempi della Montessori.

Inizia così a dire che lui non vuole la GpA, anche se il ddl Zan non parla di GpA. Evidentemente ignaro che i gay possono andare solo in Canada o negli Stati Uniti mentre gli sfruttamenti di cui lei parla esistono solo in India o in altri posti in cui vanno solo gli eterosessuali, inizia con la solita litania: «È una violenza inaudita sulle donne ridotte a fare figli per conto terzi e non basta dire che ci sono alcune che scelgono di farsi pagare perché magari sono persone povere e quindi costrette a fare questo. In ogni caso, posso avere la libertà di dire che è una pratica abominevole?».
Bhe, detto da uno che cita Salvini e che dichiara di aver preteso l'aborto del figlio perché lui non voleva essere padre, quelle condanne morali paiono molto ipocrite. Ma lui insiste: «La comunità rischia di diventare una specie di prigionia. Se uno ha un’inclinazione omosessuale deve appartenere per forza a un gruppo? Io ho partecipato con la mia band musicale composta tutta da donne a diversi gay pride ma ho sempre sentito una forma di chiusura da quel mondo come se gli omosessuali dovessero essere tutti di una parte politica rispetto a un’altra o comunque con un’etichetta precisa addosso».
Esatto, nel 2021 lui chiama l'omosessualità "inclinazione sessuale".

Dopo aver detto che una donna non deve poter disporre del suo corpo come vuole perché lui esige regole che impongano loro la sua volontà, inizia a dire: «Non mi piace tutto questo, io sono e sarà sempre un difensore delle libertà individuali anche di quelle che non vanno a braccetto con l’Arcigay o altre associazioni. Per le mie posizioni ho ricevuto grande sostegno e solidarietà da parte delle donne e questo mi fa molto piacere».
Immaginiamo che con il termine "le donne" indichi la solita Marina Terragni. Ed è molto buffo dica che l'odio sarebbe una "libertà" visto che lui è un privilegiato che se ne stava nei salotti televisivi e non in una qualche fabbrica in cui le sue parrucche lo avrebbero reso vittima di violenze pressoché certe. Eppure lui insiste: «M’inorridisce il fatto che siccome uno è omosessuale debba pensare in un certo modo e dire certe cose. Per me questo è sessismo e razzismo al contrario».

Ovviamente ha vomitato odio anche contro Fedez: «Sono tornato sabato sera tardi a Milano da Roma e ho solo letto qualcosa. Certo, spifferare le telefonate private sui social non mi sembra un atteggiamento corretto. Forse il suo obiettivo è restare sempre al centro dell’ attenzione e utilizza i media per questo», dice.
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