In Ungheria, Harry Potter verrà vietato ai minori di 18 anni come conseguenza alla legge anti-gay di Orban


La legge anti-gay di Viktor Orban, ovviamente già elogiata da Pillon ed Adinolfi, è un obbrobio ideologico che cerca di veicolare messaggi particolarmente violenti. Perché i camerati ungheresi non si sono accontentati di vietare ai gay ogni forma di partecipazione alla vita pubblica, ma hanno cercato di accostare omosessualità e pedofilia, usando i bambini per veicolare l'idea che i gay sarebbero dei predatori sessuali che vogliono omosessualizzarli. Inoltre si propina l'idea che l'omosessualità possa essere «propagandata», anche se sarebbe come sostenere che si possano propagandare i capelli rossi.
I primi effetti della nuova legge ungherese sono stati annunciati dall'emittente commerciale RTL Klub Hungary: in ottemperanza alle pretese del fondamentalismo, film e serie come Harry Potter, Friends, Il Diario di Bridget Jones e Billy Elliot non saranno più trasmessi in prima serata. la presenza di tematiche inerenti la tolleranza e l'accettazione li porteranno ad essere trasmessi solo sporadicamente e in seconda serata, con un bollino rosso che indichi che si tratta di materiale vietato ai minori di 18 anni al pari dei film pornografici.
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