La Meloni sostiene che sia per i bambini che lei esige che le adozioni siano riservate ai soli etero


Giorgia Meloni si dice fieramente contraria alle unioni civili, al matrimonio egualitario, alla legge contro l'omotransfobia e alla presenza di atlete trans nello sport. Fa dunque sorridere dica che «io non sono omofoba» prima di asserire che «lo Stato giusto deve cercare di riservare l’adozione a un uomo e una donna. Lo Stato giusto deve occuparsi del più debole, tra una coppia gay che vuole legittimamente un figlio e il figlio io sto con lui, con chi non ha diritti».
E se è facile citare gli slogan contati dalle lobby forzanoviste finanziate da Mosca, la signora Meloni non prova a spiegare perché mai i bambini dovrebbero star meglio con genitori etero. Evidentemente confida nel pregiudizio dei suoi elettori, ordinando che non la si dovrebbe ritenere omofoba esattamente come Putin non vuole essere definito un invasore.
D'altronde la Meloni parla di "famiglia tradizionale" mentre si fa ingravidare al di fuori del matrimonio e giura che l'eterosesualità renda buoni genitori nonostante suo padre l'abbia abbandonata. E non va meglio con il suo negare di essere omofoba mentre fa l'omofoba, come nega di essere fascista quando si atteggia dafascista.
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