Adinolfi incolpa «un trans e un gay» per l'uscita di Bellavia dal GF Vip


Mario Adinolfi sta davvero esagerando. Sarà anche disperato e in cerca di attenzioni dopo che le urne hanno riconfermato la sua più totale irrilevanza politica, ma suscita un senso di disgusto e di sconcerto il fatto che possa arrivare a scrivere questa oscenità:



Per chi non lo sapesse, il tema in questione è l'atteggiamento che i concorrenti del Grande Fratello Vip hanno avuto nei confronti dei problemi psicologici di Marco Bellavia. Ma tra i tanti, lui punta il dito solamente contro «un trans e un gay», in quel suo divertirsi a parlare al maschile delle donne transessuali al solo fine di incitare gli omofobi alla loro discriminazione.
Nonostante paia molto evidente che Adinolfi voglia solo ostentare il suo sconfinato odio omofobico, sinceramente non si capisce dove voglia arrivare. La sua tesi è che la discriminazione diventerebbe giusta se un singolo gay non si mostra migliore degli etero? E se lui ha la pretesa di sostenere che tutti i gay del mondo dovrebbero rispondere di qualunque azione venga fatta da chi vondivide il loro medesimo orientamento sessuale, perché lui non risponde degli eterosessuali russi che vanno in Ucraina a stuprare bimbe di quattro anni?


Update 4/11: in mattinata, Adinolfi ha ritenuto di dover riprendere gli insulti partoriti in serata, iniziando a delirare su "caste" e "clan" in quanto offeso da come le responsabilità dei fatti non sono state attribuite alle vittime da lui designate:



Insomma, Adinolfi pare volersi proporre come l'omofobo che insegna ai bambini come si calpesta la dignità delle persone al solo fine di ostentare il proprio odio. Perché lui potrà criticare chi vuole, ma quando il suo fine è quello di identificare "il gay" e di chiamare al maschile una donna, siamo dinnanzi ad un atteggiamento inaccettabile.
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