Mirko De Carli si professa l'esporto di escort che avrebbe potuto fare il prostituto


Mirko De Carli sostiene che le donne romagnole sarebbero pronte a dargli dei soldi per fare sesso e che sarebbe solo grazie a Dio che lui avrebbe deciso di non prostituirsi, nonostante si dica convinto che gli elettori di Mario Adinolfi sarebbero meglio di Rocco Siffredi nel sesso.
Ma andiamo con ordine. In quel suo campare di sterili polemiche, l'attuale crociata di Mario Adinolfi è volta a chiedere la chiusura di OnlyFans in virtù di come a lui non stia bene che delle ragazze maggiorenni possano decidere di fare le performer. E dato che nel suo partito pare vigere la regola per cui tutti gli iscritti hanno il dovere di pensare ciò che lui gli dice di pensare, anche il suo Mirko De Carli si è messo a urlare che la OnlyFans e YouPorn andrebbero vietati.
In quel loro puntare su una propaganda incentrata su quel "noi contro loro" che fu alla base della propaganda nazifascista, è opponendo le famiglie che non lo hanno votato a chi va su OnlyFans che scrive:



Nella mente di De Carli, tutto andrebbe vissuto uno scontro in cui è fondamentale invocare leggi che vietino agli altri di esercitare libertà che a lui non interessano. E così afferma che lui reputa «meglio di un orgasmo» andare in onda ad offendere delle persone sino a fargli perdere le staffe:



Il riferimento è ad una trasmissione amatoriale trasmessa su Twitch in cui l'esponente del partito di Mario Adinolfi ha tentato di sostenere che i preformer di OnlyFans cercherebbero di «fare soldi su persone che hanno problemi» dato che a seguirli sarebbero solo «i segaioli». Dice che per colpa loro diventerà «normale una ragazza che fa sesso con 36 uomini» e a lui una società che lo permette «fa cagare» perché lui esige un mondo in cui «se io voglio andare con Ilaria perché mi piace, perché è una bella ragazza, ad Ilaria le scrivo, le dico che la invito a cena e posso assicurarti che ad Ilaria uno del Popolo della Famiglia la conquista» .
Peccato che il suo populismo pecchi di vari omissioni. Non chiarisce se lui ritiene «persone con problemi» chiunque abbia pagato per comprarsi una rivista pornografica o un video per adulti, così come pare sostenere che chi farebbe pornografia dovrebbe volersi farsi «conquistare» dai suoi fans con un'invito a cena. Peccato che un'attore o un'attrice per adulti faccia film perché quello è il suo lavoro, non perché vuole andare a cena con un De Carli che confonde l'acquisto di materiale pornografico con il suo voler toccare con mano la modella di turno.
Se appare evidente che De Carli voglia sfruttare la pruriginosità della pornografia, il suo ragionamento dovrebbe portarci a ritenere che anche la National Geographic sarebbe immorale perché si fa pagare per mostraci fotografie di paesaggi naturali. Perché nei fatti cambia solo il soggetto, poi sono affari degli altri decidere che cosa meriti di essere acquistato o meno.


Facendo apprezzamenti sulla moglie di Adoinolfi, De Carli ha poi dichiarato che «noi del Popolo della famiglia abbiamo sempre belle donne», in quel suo ridurre le donne ad un oggetto da esibire che andrebbe selezionato sulla base dell'esteriorità.
Ed è dopo aver tentato di sostenere che Onlyfans andrebbe chiuso perché lui reputa che i frequentatori siano malati, si è lanciato in un'altra curiosa teoria: «La cosa che a me mi sta più sul c*zzo, che se io fossi in Ilaria e in Natasha mi starebbe sui cogli*ni. è che c'è un tizio che non ha nome e cognome che si tira su il 20% di quello che voi tirate su». Peccato che sia una cosa normale, dato che ogni editore del mondo si tiene una percentuale dei guadagni per sostenere le spese e fare fatturato. Ma lui dice che l'editore sarebbe un «pappone» quando si parla di pornografia, asserendo che il proprietario di OnlyFans sarebbe come «uno spacciatore» che deve essere mandato «a fare in cul*» perché lui ha deciso che sarebbe «uno che sfrutta delle ragazze» per «malati» che «vanno a sputtan*re quattrini su delle robe dove si vanno a far f*ttere».
Peccato che De Carli possa dire tutte le parolacce che vuole, ma il suo "ragionamento" non pare stare in piedi. Anche le attrici di film per adulti vengono pagate e c'è poi una casa di produzione che fa incassi sul loro lavoro, esattamente come il dipendente di un'azienda lavora mentre sono è la sua società a fare margine sul loro lavoro. E se lui paragona chi va su OnlyFans con chi ha la ludopatia, ci spieghi perché il suo capo dichiara di campare sul gioco d'azzardo mentre tentò di legalizzarlo quando riuscì ad essere eletto nel Pd.

Il momento in cui De Carli dice di aver avuto un «orgasmo» è quello in cui ha difeso il suo chiedere un divieto al diritto all'eutanasia dei malati terminali mentre accusava i presenti di «prostituzione virtuale» prima di lanciarsi in un entusiastico: «Evviva la fregn*!».
Inizia poi a dire che lui sarebbe un esperto in prostituzione perché «non parlo mai di cose che non conosco. Io non mi prostituisco ma nel mio percorso di vita ho conosciuto persone che si sono prostituite. Io, grazie a Dio, non ho fatto quella scelta».
E se ci piacerebbe sapere chi mai avrebbe potuto pagare Mirko De Carli per far sesso con lui, la frase da lui citata in quel suo solito abuso della credulità religiosa noi non l'abbiamo sentita. Ed è curioso il suo sostenere che lui conoscerebbe in prima persona tutto ciò di cui parla, anche se poi parla sempre e solo di gay e di persone transessuali...

La discussione si è poi spostata sui social, dove De Carli pareva convinto che chi lavora su OnlyFans possa essere denigrata con battute a sfondo sessuale: E così inizia a dire lei «merita» di «essere provata sul campo e non su piattaforme da segaioli». E dopo averle urlato che loro se la vorrebbero passare come se fosse una prostituta, inizia a dire che gli adonolfiniani sarebbero dei gran scopatori:



E mentre De Carli glissa sul perché abbia riportato dichiarazioni inventate, subito arriva una attivista di Adinolfi ad insultare, dicendo che a loro non sta bene che gli altri possano mettere la foto profilo che preferiscono. Mica loro che usano crocefissi e madonne per firmare messaggi intrisi d'odio:



Ovviamente decidono anche che lei sarebbe volgare, mica come De Carli che parla di scopate, di segaioli e usa termini di rara volgarità in tutte le sue frasi. Ed è sempre parlando di "seghe" e di "culi" che De Carli si lancia nel sostenere che lei non dovrebbe poter posare in intimo perché lui le ordina condividere quelle foto solo con il suo ragazzo.
Asserendo che la sessualità di una donna vada limitata al cercare un marito con cui accasarsi, è cercando di offendere che De Darli inizia a dire che tutto ciò che è legato al sesso non sarebbe un lavoro, anche se è la professione più antica del mondo. Ed è buffo che a decidere cosa sia lavoro vogliano essere loro, che di professione fanno gli omofobi:



Curiosa è la tesi per cui De Carli pretende che gli altri dovrebbero rendere conto a lui delle proprie foto profilo o delle loro scelte. Evidentemente non riesca a capire che gli altri hanno il sacrosanto diritto di poter fare ciò che vogliono senza essere dovuti chiamare a rendere conto a lui delle loro scelte.
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