Lissone. Secondo la consigliera di Fratelli d'Italia, i gay sarebbero "anormali"


Non è chiaro se il partito di Giorgia Meloni sia convinto che i gay siano persone da poter insultare gratuitamente per compiacere un elettorato omofobo. Eppure pare davvero svilente lo spettacolo a sui ci è assistito durante il consiglio comunale di Lissone, in Brianza.
La consigliera Felicia Grazia Scaffidi di Fratelli d'Italia ha urlato contro l'opposizione che lei avrebbe "tanti amici gay" e che lei li "tratta come normodotati". Poi ha concluso dicendo che "ho più amici gay che normali". In altre parole, la signora ritiene che un gay non sarebbe "normale".


Questo è il partito di Giorgia Meloni.

Il Comune di Lissone ospita anche il vice segretario federale della Lega. Si tratta di Andrea Crippa, ex assistente di Salvini a Strasburgo. Nel 2018, quando era portaborse di Salvini, Crippa fece carriera proponendo si intasare il centralino del museo egizio di Torino per protestare contro sconti e promozioni a favore dei visitatori di lingua araba.
Nell'aprile del 2018 aveva trasferito il suo domicilio parlamentare a casa dell'imprenditore Sergio Bramini, l’imprenditore monzese fallito con 4 milioni di credito dallo Stato. Il leghista cercò così di impedire il pignoramento dell’abitazione di Bramini, deciso dal Tribunale fallimentare di Monza.
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