L'eco-complottismo di Borghi


Se appare ormai evidente che il leghista Borghi non creda all'esistenza dei cambiamenti climatici esattamente come Porro e il compagno della Meloni, curioso è come da giorni non faccia che pubblicare fotografie che dovrebbero avvalorare la sua tesi sul fatto che farebbe caldo e ci sarebbero continui nubifragi solo perché le rilevazioni meteo vengono fatte anche in alcuni aeroporti.
Dopo aver teorizzato che farebbe caldo per colpa dei condizionatori, il leghista tenta di sostenere che le stazioni registrerebbero le temperature che tutti noi percepiamo solo a causa degli aerei in decollo.

Se in realtà non appare così strano che le rilevazioni delle stazioni aereoportuali si trovino negli aeroporti, lui pare vedere un complotto:







E c'è pure questa:



A domanda diretta del presidente Bonaccini, Borghi parrebbe teorizzare che un complotto che mirerebbe ad porco un'ecologia a lui sgradita. Ovviamente citando fatti a caso per insultare la sinistra dall'alto del suo essere esponente di un partito che ci ha rubato 49 milioni di euro, scrive:



Se sarebbe interessante capire chi siano questi tali che vorrebbero fare soldi con la tutela del pianeta, neppure si capisce quale sia il suo problema. Una volta tutelato il pianeta, tutti noi vivremmo meglio, avremmo meno tumori e un'aria più pulita... dunque perché dovremmo avvelenarci perché lui sostiene che c'è il rischio che qualcuno faccia soldi facendo del bene anziché sotterrando rifiuti tossici nei campi?
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