Gasparri accusa di "blafemia" il parroco di Mercogliano


Al posto di parlarci del perché il Senato abbia salvato Maurizio Gasparri sostenendo che il uso incarico nella società Cyberealm fosse compatibile con il suo mandato da senatore, il Governo Meloni preferisce parlare di presepi.
In particolare, il senatore Gasparri vuole proporsi come il politico che impone ai preti in che cosa debbano credere e lancia violente accuse di "blasfemia" verso chi ha voluto veicolare un messaggio di accoglienza verso le famiglie lgbt:



Eppure a Gasparri andò bene quando nel 2015 la sua Giorgia Maloni parve alquanto blasfema piazzando i due marò che avevano ucciso alcuni pescatori indiani nel suo presepe:



Ovviamente a sostenere la jihad meloniana contro chi crede che Dio non sia omofobo come loro lo dipingono è anche il solito Simone Pillon, che alls stampa di estrema destra dichiara: “Un continuo forzare la mano che non viene dal nulla, fa parte di una strategia precisa: colonizzare tutti gli ambiti con il messaggio LGBT. Per cui bisogna parlare di LGBT e abituare la gente ai concetti LGBT ovunque, nella scuola, in tv, e ora anche nelle chiese e nel presepe. Io credo che questo modo di fare sia blasfemo. Qui il messaggio è quello di togliere San Giuseppe, togliere la figura del padre dicendo che va bene così. Questa è la parte a cui ci vogliono abituare”.
Detto da chi sbianca la pelle di Gesù bambino per cancellare le sue origini extracom8unitarie, fa un po' ridere.
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