L'attacco di Belpietro a Papa Francesco nel giorno del Conclave

Secondo Maurizio Belpietro, i fedeli di destra non andrebbero più in chiesa perché non tollerano che un Papa possa ricordargli l'invito all'accoglienza predicata Gesù.
Evidentemente erano disposti ad accettare i preti pedofili, gli scandali finanziari o i teorici della truffa "gender", ma proprio non sopportano chi osa fargli notare che non c'è nulla di cristiano nel loro atteggiamento.
E così, nel giorno dell'inizio del Conclave, Bergoglio suggerisce che il nuovo Papa dovrebbe essere pronto a rinnegare i Vangeli pur di fare fare marketing tra chi sequestra esseri umani con la Bibbia in mano.

Evidentemente Donald Trump non sbagliava affatto a sostenere che l'elettorato populista lo vorrebbe come loro Papa. Così potrebbero contare su teorico della "famiglia tradizionale" che ha molteplici mogli, che corrompe prostitute con soldi trafugati al partito e che promuove ogni più feroce forma di razzismo e di omofobia:

Il Secolo d'Italia si era affrettato a precisare che loro non provano alcun imbarazzo davanti a quella irrisione del cristianesimo. Evidentemente si sentono offesi nelle loro "radici cristiane" solo quando la religione non viene usata per attaccare gay e migranti.
Ossessionati nel parlare sempre e solo della sinistra, forse perché a corto di pretesti per elogiare l'operato delle destre, scrissero:

Peccato che la secolarizzazione sia iniziata molto prima di Francesco. E chi ci dice che a svuotare le chiese non siano quei politici che baciano il rosario o che organizzano convegni sul "gender" cercando di imporre crocefissi nelle aule?
E se le chiese fossero sempre più vuote, perché Meloni e Salvini fanno a gara nel cercare di contendersi un elettorato che si dice "cristiano"?