La Lega vuole rendere reato la libertà di critica ad Israele?


La Lega ama accusare di "antisemitismo" chiunque contesti il loro pieno supporto al genocidio palestinese, anche se è evidente che le critiche a Netanyahu non abbiano alcun nesso con la religione da lui professata.
Ma è preoccupante che il partito di Salvini abbia usato quella scusa per proporre il DDL 1004, attualmente in esame al Senato, che si propone come legge bavaglio che mira a reprimere la libertà di parola e di critica degli italiani.

La legge fu annunciata il 27 gennaio 2024 da Matteo Salvini, il quale ha sfruttato la Giornata della Memoria per promettere leggi contro chi manifestava a sostegno della Palestina. Annunciò così che sarebbero state prese misure contro coloro che espongono simboli antisemiti alle manifestazioni, annunciando che è in collaborazione con i gruppi filo-isdraeliani che il suo partito aveva preparato una legge:

È di ieri il nostro ddl, presentato grazie all'aiuto dell'Unione Associazioni Italia-Israele, per adottare concretamente nel nostro Paese le misure contro l'antisemitismo e la sua definizione in tutte le sue forme, come prevede la IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).

Promosso ufficialmente dal capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, la legge sostiene sia necessario prevenire "la crescente ondata di antisemitismo" che sostenhono starebbe travolgendo l'Italia. E lo farà attraverso la possibilità di negare ogni autorizzazioni a manifestazioni che loro accusano di diffondere messaggi antisemiti.

Secondo la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Alessandra Maiorino, la definizione di antisemitismo scelta dalla lega rischia di divenire un bavaglio per chiunque si opponga alle azioni militari condotte da Israele nei territori palestinesi.
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