Il partito di Giorgia Meloni dichiara guerra alle piste ciclabili


In occasione della Giornata delle Vittime della Strada, il partito di Giorgia Meloni voleva scendere in strada contro le piste ciclabili e chi prova a evitare altre vittime.
Peccato che non siano manco riusciti a partire, perché il loro invito a partecipare a bordo di automobili inquinanti ha creato un ingorgo.



Secondo Fratelli d’Italia, le piste ciclabili toglierebbero parcheggi alle loro autovetture. E così, i manifestanti erano stati invitati a partecipare a bordo delle proprie automobili. L’idea era partire in corteo alle 16:30 da piazza Nervi, ma il corteo non c'è stato nonostante la partecipazione fosse stata esigua.
Il deputato Marco Perissa di Fratelli d’Italia ha sostenuto che le auto pronte a partecipare al corteo erano troppe: «Mettere in corteo 300 macchine significherebbe paralizzare l’intera città, non era questo l’obiettivo».
Se si fosse trattato di 300 pedoni pronti a percorrere una pedonale, neppure si sarebbero percepiti, a testimonianza del perché sarebbe necessario sostenere una mobilità alternativa.
Sui social, Fratelli d’Italia ha poi scritto che è stata la questura a bloccare il corteo perché erano state autorizzate soltanto cento auto.
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