Mentre si vieta l'educazione affettiva, a Palermo un bambino di 11 anni è stato violentato dai compagni


Nell'Italia in cui Rossano Sasso e Jacopo Coghe vietano l'educazione affettiva, da Palermo arriva il tragico racconto di un bambino di 11 anni che sarebbe stato violentato da dei coetanei. Evidentemente la presunta educazione dei genitori non è bastata come sostengono Lega e Provita Onlus.

La violenza sarebbe avvenuto nei giorni scorsi in un comune in provincia di Palermo. Un bambino di undici anni, che frequenta il primo anno di scuola media, sarebbe stato aggredito e violentato da un gruppo di coetanei e ragazzi di poco più grandi, appartenenti al medesimo istituto scolastico. Si teme possa essersi trattato di un atto di bullismo.
I genitori del bambino hanno sporto denuncia all’inizio della settimana e i medici del pronto soccorso avrebbe riscontrato lesioni che risulterebbero compatibili con gli abusi denunciati.

Eppure la destra populista continua la sua crociata per ostacolare i percorsi educativi che mirano a contrastare il contrasto al bullismo, con il sdl Valditara che già approvato dalla Camera mentre il deputato leghista Sasso urlava: “Dio Patria e Famiglia è il nostro credo”.
Magari proveranno persino raccontare pure che sarebbe cola dei gay se delle persone usano il sesso come strumento di sopraffazione e l'omofobia aiuta a far percepire l'atto sessuale come una forma di violenza. In fondo, basta fare un po' di populismo e ci si può sempre raccontare che la colpa sia sempre degli altri.
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