Sasso attacca chi canta per la Pace in Palestina, sostenendo che sarebbe "islamizzazione"

Il leghista Rossano Sasso ripete sempre le stesse cose. Vuole che Gesù sia ritratto con pelle bianca, perché l'elettorato razzista non gradisce si faccia riferimento alle sue origini palestinesi. Vuole che i figli dei mussulmani vengano costretti a pregare Gesù in classe, perché la sua collega Silvia Sardone sostiene che debbano essere sottomessi al dio di Orban. Ed ora ci spiega che a Nicola Porro non sta bene che una canzone possa essere in arabo. Evidentemente loro avrebbe preferito fossero costretti ad intonare canti in russo...
In un maschione di propaganda, urla anche che sarebbe fatto divieto non sostenere il genocidio palestinese e che urga una legge che vieti la libertà di culto prevista dalla nostra Costituzione:

Poiché Sasso è uno die principali sostenitori della deportazione violenta di migliaia di bambini nati in Italia da genitori stranieri, i suoi provano a "santificare" il natale chiedendo una bella pulizia etnica in stile nazista:

È certo che ad offendere il Natale sia chi predica la comunione dei popoli e non chi vorrebbe fare soldi facili col razzismo?
La presunta "notizia" pubblicata dal suo Nicola Porro è in realtà la letterina di un genitore milanese, che dichiara di essere disinteressato al massacro di bimbi palestinesi perché lui non sa manco dove sia la Palestina. nella missiva usata da sasso per il suo solito attacco alla libertà religiosa, il tizio di Porro scrive:
Non dico di avere l’intuizione di utilizzare una canzone della Vanoni, magari, milanese, intramontabile cantante che ci ha appena lasciati. Non pretendo questo. Ma la canzone cantata in arabo da 180 ragazzini ignari di che cosa caz*** sia la Palestina (come quasi tutti gli adulti, me compreso)… quello no.
Il tizio pubblicato da Porro sostiene anche:
Ovviamente il risultato è stato quello di utilizzare una canzone araba per la pace con il risultato di dividere anziché di unire. Trovo personalmente il comportamento del professore, prima ancora che intollerabile, ingiusto. INGIUSTO nel senso letterale del termine: contrario ai principi di giustizia (morali e forse anche costituzionali).
Quelli sono i genitori che secondo Sasso dovrebbero essere aiutati ad indottrinare i loro figli? E i fantomatici genitori che lo contatterebbero perché offesi da chi non tifa per l'amico di Salvini che mutila bambini non sarà proprio il tizio della letterina, dato che sul suto di Porro protesta anche per quello?