Spiegate a Pillon che la violenza sulle donne non è "spezzare per sbaglio un'unghia alla moglie"


Turetta ha ammazzato Giulia Cecchettin, non le ha certamente spezzato un'unghia per sbaglio. Eppure il leghista Simone Pillon si dice mortalmente offeso da chi non pensa che lo stupro sia abominio anche quando non può essere strumentalizzato dai leghisti per promuovere razzismo:



Con buona pace per Pillon, il problema dei populisti è che a loro interessa più il razzismo che lo stupro. Non a caso, i leghisti fecero branco contro la sorella di Giulia Cecchettin quando un loro simile la ammazzò a coltellate.
Ogni anno in Italia vengono denunciati circa 6.500 casi di stupro, anche se la maggior parte degli stupri non viene denunciata.​ Secondo le stime dell’Istat, oltre il 90% degli stupri commessi in Italia è attribuibile a cittadini italiani, mentre solo una piccola percentuale è commessa da stranieri.

Il fatto che Pillon sostenga che il 90% degli stupratori sarebbero bravi cristiani o che la violenza sulle donne significherebbe "spezzare per sbaglio un'unghia alla moglie" è gravissimo, se non aberrante. Affermazioni simili rischiano solo solo di colpire degli innocenti in base alla loro etnia e di proteggere lo stupratore eterosessuale bianco che lui sostiene sia innocente perché "cristiano".
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