Secondo il leghista Sasso, chi non tifa per Putin farebbe "il tifo per la guerra"

Il leghista Rossano Sasso sostiene di non sentirsi europeo, perché lui vorrebbe aiutare Putin ad appropriarsi delle terre dell'Ucraina. Poi, in qualità di esponente di un partito che ha rubato 49 milioni di euro agli italiani, sostiene che l'esistenza della corruzione in Ucraina gli imporrebbe di favorire uno stato fondato sulla corruzione come la Russia.

Ovviamente l'Europa non è di Macron, ma dei cittadini europei che hanno scelto di non essere rappresentati dai populisti di Orban.
Ma Sasso, sempre avvezzo alle mistificazioni, si inventa persino che chi non tifa per Putin farebbe "il tifo per la guerra".

In realtà, non fare il tifo per Putin significa stare dalla parte dello Stato di Diritto. Quello stesso Stato di Diritto che la UE ha nel proprio dna fondativo.
Invicare il ricatto dei figli in guerra non regge più, dato che siamo già in guerra ed è evidente da che parte ha deciso di stare la Lega.
Ma Sasso ci spiega che lui è fobdqmentalmente un egoista e un menefreghista. Lui sta con il suo tornaconto e gli altri possono pure morire se lui può inseguire la soluzione più semplice.

Ovviamente nessuno dovrebbe partire per combattere per l'Ucraina. E l'Ucraina non è Zelensky, anche se Sasso prova a sostenere che si combatterebbe per lui e non per la libertà di un popolo.
Quella mistificazione pare piacergli così tanto da ribadirla più volte, mostrano il livello delle risposte date da dei deputati leghisti:


Quindi lui lavora per l'interesse di Putin e per i sui adorabili patriarchi? E la sua "soluzione" per far cessare le guerre sarebbe quella di accettare qualunque richiesta venga avanzata dall'invasore?