Tommaso Cerno dice di avere un'amica del bosco, poi accusa i giudici di "sequestro"


Per quanto il populismo di Tommaso Cerno appaia spesso disgustoso, il dipendente di Angelucci pare pronto a volerci dimostrare che lui possa essere molto più immorale di quanto non sia già stato. E così, oggi dice che i giudici sarebbero infami e che i servizi sociali andrebbero disprezzati perché Salvini si lamenta che due immigrati non possano violare le nostre leggi e calpestare i più basilari diritti dei loro figli ad uso e consumo della sua campagna contro la magistratura:



A meno che la sua amica non abbia il riscaldamento, non tenga i figli reclusi in casa e non abbia costretto Cerno a defecare in una buca scavata in giardino, è evidente che il paragone non regga. Ed ovviamente la sua amica dovrebbe anche rifiutare di curare le infezioni con l'antibiotico e dovrebbe vendere "pulizie dell'anima" su Internet per poter essere paragonata ai suoi nuovi "eroi" della propaganda ad uso e consumo di quel suo editore che si fa pagare dallo stato anche se nell'ultimo anno non si è mai presentato al lavoro.

Ma per quanto il populismo di Cerno sia a dir poco aberrante, a preoccupare è il pensiero che possano esistere persone che riescano a non essere schifati da quello che scrive, mostrandosi cos'ì manipolabili da essere pronti a credere che il problema sia la collocazione della casa in un bosco e non tutto il resto.

Eppure Cerno pare convinto che citare a caso, in maniera ossessiva, chi vive in un bosco dovrebbe dare ragione a chi negava cure medici ai figli:



A meno che la signora non venga costretta da altri a defecare in una buca, è evidente che il paragone sia patetico e pensato per analfabeti funzionali. Inoltre ci pare che la sua amica non sia minorenne, che quella casa non sia una catapecchia e che sulla mensola ci siano prodotti per l'igiene negati ai bambini che lui sostiene meritassero di non poter usare il sapone.
Ed è disgustoso il fatto che il signor Cerno sostenga che il sequestro di persona sarebbe "difesa dei confini" e che la tutela dei minori sarebbe "sequestro". Conosce il significato delle parole o le usa volutamente in maniera errata nella convinzione di poter ingannare i suoi lettori? Ne fosse capace, gli suggeriremmo di vergognarsi.
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