Selfie con il neonazista, è bufera su Salvini

Tommy Robinson è un membro dell'estrema destra britannica, portatore di istanze antislamiche e islamofobe. È stato condannato e incarcerato diverse volte per violenza, stupefacenti e truffa. Risulta uno dei fondatori della English Defence League ed è stato consigliere politico di Gerard Batten ai tempi leader dell'UKIP. Tra il 2004 e il 2005, è anche stato membro del British National Party, partito neofascista e nazionalista bianco.
Il vicepremier Matteo Salvini lo ha accolto nel suo ufficio del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, con tanto di stretta di mano e selfie per i social media.
Il suo ospite è stato condannato al carcere più volte, per vari reati, compreso il possesso di cocaina e l'oltraggio alla corte. In passato, Robinson ha ammesso l’uso di droga, pur negando le accuse avanzate da ex collaboratori, i quali sostengono avrebbe utilizzato i fondi delle donazioni all'Edl per acquistare cocaina o pagare prostitute. Durante gli anni della pandemia è stato una figura molto visibile del fronte contrario alle restrizioni sanitarie e ai vaccini contro il Covid-19. Non mancano poi condanne per aggressioni varie, soprattutto durante le manifestazioni antimigrazione degli scorsi mesi.
La fotografia dell'incontro tra i due sovranisti è stata pubblicata sui social di Musk dallo stesso Robinson, il quale ha scritto: “L'immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura e identità non colpiscono solo la Gran Bretagna, ma l’Europa nel suo complesso. L'Europa deve unirsi e lottare insieme. Ho avuto l’onore di stringere la mano a un uomo a cui ho guardato sin dall’inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte dell’Europa, vicepremier d’Italia”.
Pare che Salvini abbia scelto di non rilanciare quel commento sui suoi canali social, anche perché quell'incontro ha dato a Robinson una legittimazione politica senza precedenti nonostante sia ritenuto impresentabile nel suo paese.