Censura leghista. La Sardone esulta perché ha vietato a dei bambini il diritto di conoscere altre culture

La leghista Sivia Sardone si dice felice perché la Lega ha impedito a degli studenti di poter conoscere una cultura diversa dalla loro. Se è vero che la Lega ha bisogno di coltivare odio e pregiudizi per poter indottrinare i giovani alla loro ideologica suprematista, difficile è capire quale diritto la signora pretenda di censurare la conoscenza solo perché lei odia interi gruppi sociale su base religiosa.
Infatti non basta che lei strilli ossessivamente che si sarebbe un fantomatico "islamismo" per rendere vera quella sua narrativa che cerca di far leva sulle paure dei razzisti.

È indicativo che la signora si dica mortalmente offesa da chi parla dei diritti delle donne, forse temendo che la conoscenza possa sbugiardare alcuni die suoi cavalli di battaglia basati sul raccontare che lei odierebbe i mussulmano perché penserebbe alle donne. Ed è altresì grave osservare che la censura leghista mira ad un indottrinamento die bambini finalizzato alla promozione di stereotipi e pregiudizi.
Va anche notato che la retorica di Sardone è incentrata sul sostenere che i fedeli mussulmani sarebbero il male assoluto, sostenendo che li si dovrebbe tenere lontani dai bambini manco si trattasse degli amici pedofili del loro amatissimo Trump. Ed è evidente che continuare a denigrare milioni di credenti serva ad alimentare odio e pregiudizi, in sfregio ad una Costituzione che garantirebbe la libertà religiosa e la laicità dello stato.