Shia LaBeouf arrestato a New Orleans: insulti omofobi durante rissa al Mardi Gras

Shia LaBeouf, 39 anni, protagonista di film come Transformers, Padre Pio e Megalopolis, è stato arrestato nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 2026 a New Orleans, durante i festeggiamenti del Mardi Gras. L'incidente è avvenuto in un bar del French Quarter, dove l'attore è stato accusato di aver aggredito due uomini, colpendone uno al volto con pugni.
Secondo il rapporto della polizia di New Orleans (riportato da TMZ e The Guardian), LaBeouf avrebbe urlato insulti omofobi durante l'alterco, tra cui epiteti diretti a una persona che si identifica come queer e a una drag queen. Le vittime hanno riferito che l'attore ha continuato a inveire anche all'arrivo della polizia e dei paramedici, gridando offese mentre uno dei due veniva medicato per ferite al volto. LaBeouf è stato rilasciato su cauzione da 3.000 dollari con l'accusa di battery semplice, un reato minore punibile con fino a 6 mesi di carcere. L'incidente ha riacceso dibattiti sulla sua storia di problemi legali, inclusi arresti passati per aggressione e disturbo della quiete pubblica.
Nel corso di un'intervista a Andrew Callaghan, LaBeouf ha ammesso la sua omofobia: "Sarò onesto, le persone gay di grossa taglia mi fanno paura. [...] Quando me ne sto da solo e tre uomini gay mi stanno vicino e magari mi toccano la gamba, io mi spavento, mi dispiace, ma è la verità. [...] Se questo è omofobo, allora sì, sono omofobo". Ha contestualizzato l'episodio al Mardi Gras, sostenendo che due uomini gli si siano "strusciati alle gambe" mentre era ubriaco, violando il suo spazio personale: "Toccare qualsiasi persona è sbagliato, punto. [...] Ero ubriaco ed era Mardi Gras. Tutto quello che posso aver detto non aveva senso".
Riguardo agli insulti, LaBeouf ha minimizzato: "Non mi piace essere messo in discussione, o che la mia mascolinità venga messa in discussione. Per me va bene se sei gay. Sii gay laggiù però. Non essere gay sulle mie ginocchia". Ha poi citato influenze familiari, menzionando abusi subiti dal padre da un cugino, e ha invocato la Bibbia: "Io so che sono molto fissato con la Bibbia. So cosa dice la Bibbia sull’omosessualità. [...] Io sono un cattolico tradizionale".
Testimoni oculari hanno descritto LaBeouf come "visibilmente ubriaco" e aggressivo, corroborando l'uso di slurs omofobi. Non ci sono prove pubbliche di molestie fisiche subite dall'attore, come lui ha suggerito, e il suo avvocato lo ha invitato a non speculare. La cantante Sia, sua ex partner, lo aveva in passato descritto come "aggressivo e patologicamente bugiardo" in un'intervista del 2017, alimentando critiche sulla sua instabilità. L'episodio solleva questioni su alcol, confini personali e retorica religiosa in contesti violenti. Se molestie ci fossero state, meritano condanna; allo stesso modo, aggressioni e insulti sono inaccettabili, indipendentemente da giustificazioni.