Russia, arrestato il direttore dlela principale casa editrice del Paese perché accusato di "propaganda lgbt"


Il 21 aprile 2026, la polizia russa ha fatto irruzione nella sede della Eksmo, ossia della principale casa editrice del Paese. La accusano di diffondere "propaganda" ed "estremismo" lgbt+ in violazione delle leggi repressive approvate negli ultimi anni.
La polizia avrebbe arrestato il direttore generale Yevgeny Kapyev e la direttrice editoriale Alexandra Shipetina, oltre ad altri tre dipendenti, sulla base della contestazioni avanzate ad alcuni titoli editi da Popcorn Books, acquisita nel 2023 e chiusa a gennaio 2026 dopo pressioni governative.
I titoli contestati si rivolgeva a un pubblico adulto con romanzi su temi queer, razzismo, salute mentale e sessismo, ma è diventata bersaglio del governo.
Dal 2013, nella Russia di Putin vige il divieto di "propaganda LGBTQ+" rivolta ai minori, esteso nel 2023 a tutte le età, con obbligo di ritiro e distruzione di libri, film e altri contenuti che raffigurino relazioni omosessuali. La loro censura non ha risparmiato titoli come "IT" di Stephen King e opere di Michael Cunningham, James Baldwin e Vladimir Sorokin.
Eksmo, fondata nel 1991 e parte del gruppo Eksmo-AST, ha inviato alle librerie un elenco di libri da rimuovere dagli scaffali, in un atto di autocensura per evitare ulteriori sanzioni.
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