Claudio Borghi ignora deliberatamente l'Articolo 19 della Costituzione


Il problema non è tanto un Claudio Borghi che si dice convinto che la minoranza mussulmana continui ad essere una minoranza solo perché Anna Cisint e Silvia Sardone la insultano quotidianamente sui social. Il problema è che l'esponente leghista rivendica l'impegno del suo partito nel limitare la libertà religiosa e di culto dei cittadini, che dovrebbe essere un diritto costituzionale.



La dichiarazione di Borghi ignora deliberatamente l'Articolo 19 della Costituzione: tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede e di esercitarne il culto. Non ricorda i convegni di Salvini organizzati nelle moschee di viale Padova, come omette di citar ei sindaci mussulmani candidati dal suo partito:



Magari è vero che molti leghisti sono razzisti ed animati da odio religioso, ma basare la propria propaganda su principi incostituzionali non è un bel segnale.
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