Cronaca, populismo e fake news: il caso del pizzaiolo di Reggio Emilia

Andrea Pellati è un cittadino italiano di 43 anni, ritenuto responsabile di un'aggressione mortale ai danni di un pizzaiolo. Forse per la smania di sbattere "lo straniero" in prima pagina e cercare di associare intere etnie ai crimini violenti, Nicola Porro ha asserito a caratteri cubitali che l'assassino fosse straniero.
Il giornalista non ha nemmeno rimosso il post che riportava la falsa notizia, preferendo pubblicare un secondo messaggio di "aggiornamento" in cui incolpa imprecisate agenzie di stampa di non averlo informato sulla reale nazionalità dell'aggressore. Evidentemente, Porro non deve sentire il dovere professionale di verificare ciò che scrive prima di pubblicarlo.

Peccato che il danno fosse ormai fatto. Decine di suoi lettori, sulla scia del primo post, hanno iniziato a urlare che chiunque non abbia la pelle bianca sia una "scimmia" o un "delinquente", parlando di un'invasione o invocando l'espulsione di tutti gli immigrati:


Considerando che Porro possiede la spunta blu di X, sarebbe interessante capire perché in oltre 9 ore non abbia trovato il tempo di editare il messaggio originale per cancellare quel "killer straniero", che nel frattempo è stato ripubblicato da 120 persone e citato da 55:

Sul sito internet di Porro i commenti sono, se possibile, ancora più violenti. Si invocano esecuzioni sommarie e si sostengono teorie del complotto totalmente inventate per dimostrare che i bianchi sarebbero vittime di razzismo sistemico:



C'è pure chi insulta i giornalisti professionisti, colpevoli di non aver diffuso false notizie sull'etnia dell'assassino a differenza del loro punto di riferimento:

Bonifacio Castellane è stato più furbo, girando la frittata come se ci si dovesse stupire del fatto che un assassino possa essere italiano:

I suoi seguaci chiariscono molto bene il loro pensiero nei commenti: a nessuno di loro importa della vittima in sé, ma tutti vorrebbero poter usare il suo cadavere per alimentare la macchina del razzismo.
Castellane, firma del quotidiano di Maurizio Belpietro, parrebbe attualmente impegnato nel cercare di convincere i suoi lettori che le leggi contro il razzismo discriminerebbero l'uomo eterosessuale bianco:

Questo articolo non è un caso isolato. I lettori di una certa area politica subiscono un martellamento quotidiano da parte di chi cerca di convincerli che le minoranze, gli stranieri o le persone LGBTQ+ siano il nemico assoluto che minaccia la loro supremazia.