​Il paradosso della vittima


La differenza è evidente: nessun partecipante ai Pride vuole imporre a Costanza Miriano con chi dovrebbe fare sesso o con quali modalità andrebbe costretta al parto. Agli altri non interessa come la signora Miriano abbia deciso di vivere la sua vita, mentre lei vorrebbe imporsi sulle vite alrui. Anzi, si inventa persino che chi è contro la discriminazione e per la libertà di scelta delle donne sarebbe "contro le vite dei bambini che non sono nati, sono contro la famiglia, sono contro l'ordine naturale delle cose".



Da anni chiede che ai gay vengano negati pari diritti, sia negata una famiglia e sia negata dignità. Però fa la vittima se chi subisce i loro insulti e le loro leggi li manda a quel paese. Invece di interrogarsi sulle ragioni, sceglie la strategia del capovolgimento: dipingersi come un’anima mite sotto attacco, ignorando che l'intolleranza non è la risposta ricevuta, ma il presupposto da cui parte il suo intero ragionamento.
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