La destra usa la Minetti contro Mattarella

Nel gergo populista, viene definita "coraggiosa" ogni affermazione aberrate, offensiva, calunniosa o razzista. Il motivo pare semplice: si vuole convincere il loro pubblico che essere irrispettosi o vomitevoli sia un pregio.
A detta loro sarebbe "coraggioso" chi afferma che tutti gli immigrati sarebbero stupratori, che gli eterosessuali dovrebbero essere privilegiati rispetto ai gay o che non è un problema vedere bambini che affogano nel Mediterraneo. Insomma, ci fanno rientrare qualunque forma di di inumanità che potrebbe portare voti a chi promette deportazioni e pulizia razziale.
Capita così che l'igienista di Silvio Berlusconi venga ora dipinta come una santa donna, degna di non dover scontare la sua pena per peculato e favoreggiamento della prostituzione. Nicola Porro la sua persino come pretesto per insultare il Presidente Mattarella.

Improvvisamente i giudici sono diventati graditi a Porro, entusiasta di un PM che ritiene sia inutile ascoltare i testimoni perché basterebbe ascoltare l'imputata. Insomma, la destra gradisce le toghe nere che graziano la Lega dalla restituzione dei soldi rubati o che assolvono gli imputati sulla parola, così che sia chiaro che chi sbaglia non paga.
Ci spiegano persino che bisognerebbe aver compassione per una ricca signora he si intascava denaro pubblico, al contrario di chi è povero e va sbattuto in cella anche se incinta. Anzi, la sua impunità va usata per attaccare Mattarella da tutti i quotidiani di propaganda populista:

Aberrante è la stesi sostenuta dal quotidiano di Belpietro, il quale parrebbe ipotizzare che i magistrati non dovrebbero agire secondo legge ma secondo convenienza politica. A meno di non vivere in un regime, il fatto che un Presidente chieda verifiche e che degli inquirenti si sentano legittimati rispondere secondo verità non è "tradimento" ma è normalissima democrazia.