La Meloni continua a incolpare i giudici per l'illegalità delle sue norme


Fratelli d'Italia deve citare la propaganda di Tommaso Cerno per tentare di sostenere che sarebbe colpa dei giudici se loro non riescono a scrivere leggi che non siano illegali:



Evidentemente i signori di Fratelli d'Italia ignorano che adire la Consulta è una garanzia prevista dalla Costituzione, affinché le leggi dello Stato rispettino la Costituzione stessa, e che sollevare una questione di costituzionalità non è un atto di lesa maestà su scelte del Governo, ma significa far sì che la Consulta valuti la conformità delle norme alla Carta.
Di certo non basta assumere scelte "nel rispetto del mandato degli italiani", dato che è fatto obbligo rispettare prima di tutto la Costituzione. Il mandato degli italiani non autorizza a violarla, anche se a loro piace raccontare che con la loro riforma della giustizia ne sarebbero stati dispensati. E così parlano di una fantomatica "occasione sprecata" anche se di certo la loro riforma non avrebbe impedito ai giudici di poter sollevare una questione di costituzionalità.
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