Il caso del pastore Carollo: attacchi al circolo LGBT "Il Mandorlo" e plausi ai commenti d'odio online

Il pastore evangelico Luigi Carollo sostiene che per essere "cristiani" si dovrebbe necessariamente essere eterosessuali. Parrebbe non aver problemi con chi ha più mogli, con chi va a prostitute, chi uccidere bambini o chi promuovere l'odio etnico: ad importare a Dio, secondo la sua visione, sarebbe unicamente l'orientamento sessuale.
Ossessionato dal volersi proporre come il più omofobo tra gli omofobi, scrive:

Il solito Andrea Vani, giocatore della Polisportiva Lazio 1932, commenta dicendo che troverebbe divertente veder morire i gay. Ovviamente tira in ballo gli iraniani, anche se l'impressione evidente è che sia lui stesso, e non loro, ad auspicare quel finale. E immancabile arriva il plauso del suo pastore:


Se Carollo viene lasciato libero di sostenere che il suo dio sia un essere omofobo che si compiace per violenze e discriminazioni, con che diritto augura il male a chi crede che Dio non sia malvagio come lo descrive lui?