La Sardone è stata denunciata per i suoi discorsi contro i mussulmani

Se Salvini si sente offeso da Pezzotti, si corre sui social a promettere querele e denunce nel plauso del suo elettorato. Ma se dei musulmani si sentono offesi dai discorsi di Silvia Sardone, si sostiene che il ricorso alla magistratura sarebbe un vile e inaccettabile tentativo di "imbavagliarla".
Evidentemente i leghisti vorrebbero una giustizia che per loro dia un po' meno uguale che per gli altri. Quindi la querela di Salvini è cosa buona e giusta ma le querele altrui sarebbero un vile strumento per fermare le loro battaglie politiche.

Nel suo intervento, Silvia Sardone contesta il tentativo di alcuni soggetti legati all'Ucoii di intraprendere un'azione legale nei suoi confronti, motivando tale scelta come un tentativo di "zittirla". le accuse sono gravi e spaziano dalla diffamazione alle molestie, arrivando alla lesione dell'onore. ma la sua tesi è che sia lei (e non un giudice) a poter decidere che andrebbero ritenute un "crescendo di falsità".
Ma chi sceglie di rivolgersi al tribunale e invoca il rispetto della legge ea tutela della propria reputazione o dignità non ta facendo nulla di illegale. Anzi, sta usando strumenti previsti dall'ordinamento giuridico per risolvere dispute in cui si ritiene sia stato superato il confine tra critica politica legittima e lesione dei diritti altrui.
Non si può invocare severità verso i dissidenti e una totale impunità per chi è accusato di istigare odio e intolleranza. Infatti non si capisce perché Salvini dovrebbe poter querelare gli oppositori e chi si sente danneggiato dalla retorica di Silvia Sardone dovrebbe starsene zitto e buono solo perché lei su quell'astio ci campa.