L’articolo 3 della Costituzione non è "rieducazione"


Giubilei sostiene che il contrasto al razzismo sarebbe una pratica da "Corea del Nord" e che sarebbe inaccettabile che a degli studenti venga chiesto di riflettere sulle uguaglianze e non sulle differenze con altre etnie. Vorrebbe persino un intervento di Valditara a sostegno di alcuni studenti che hanno esposto slogan razzisti dalla finestra della loro classe, praticamente facendo passare per vittime gli autori di un gesto incivile e contrario ai nostri valori costituzionali.



Va bene che loro cercano sempre la provocazione politica, ma confondere un percorso educativo basato sui valori costituzionali con l'indottrinamento ideologico significa svuotare la scuola della sua funzione principale. Chiedere a dei giovani di riflettere sul rispetto e sull'uguaglianza non è "rieducazione coreana", è semplicemente applicare l'articolo 3 della nostra Costituzione. Invocare l'intervento del Ministero per difendere uno striscione discriminatorio ribalta completamente la realtà, trasformando la responsabilità civica in censura.
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